Lazionews24
·16 luglio 2026
Lotito in Campidoglio per sbloccare il progetto Flaminio: il nodo resta il secondo anello

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·16 luglio 2026

Una giornata trascorsa in Campidoglio, lontano dai riflettori, per provare a superare gli ostacoli che continuano a rallentare il progetto della Lazio per lo Stadio Flaminio. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il presidente biancoceleste Claudio Lotito sarebbe rimasto negli uffici del Comune per l’intera giornata di lunedì 13 luglio, concentrandosi sui rilievi avanzati dalla Soprintendenza.
L’obiettivo del numero uno laziale sarebbe quello di trovare una soluzione condivisa capace di far avanzare l’iter relativo alla possibile nuova casa del club capitolino. Il progetto Flaminio rappresenta da tempo uno dei temi centrali per il futuro societario della Lazio, ma prima di arrivare a una svolta definitiva sarà necessario risolvere diversi aspetti tecnici e amministrativi.
La presenza prolungata di Lotito in Campidoglio testimonia la volontà di proseguire nel confronto con le istituzioni e di affrontare direttamente le principali criticità emerse durante l’esame della documentazione.
L’osservazione più importante formulata dalla Soprintendenza riguarderebbe ancora il secondo anello previsto dal progetto di riqualificazione. Si tratta di un elemento particolarmente delicato, considerando il valore storico e architettonico dell’impianto progettato da Pier Luigi Nervi.
La Lazio dovrà individuare una soluzione che permetta di aumentare la capienza e adeguare lo stadio alle esigenze moderne, rispettando allo stesso tempo i vincoli esistenti. Il secondo anello rappresenta un passaggio fondamentale per garantire la sostenibilità dell’intervento, ma resta anche uno degli aspetti più complessi da conciliare con le richieste degli organismi competenti.
Proprio su questo punto Lotito avrebbe concentrato buona parte degli incontri sostenuti in Comune, cercando margini per modificare o integrare il progetto senza alterarne l’impostazione complessiva.
Il dialogo tra la società biancoceleste e il Comune di Roma continua dunque a essere intenso. La volontà della Lazio è quella di trasformare il Flaminio in uno stadio moderno, funzionale e capace di generare nuove opportunità economiche, senza rinunciare alla tutela della struttura originaria.
L’iter resta però articolato e richiederà il coinvolgimento di diversi soggetti istituzionali. Ogni modifica dovrà essere valutata attentamente prima di poter ottenere le autorizzazioni necessarie. Per questo motivo gli incontri in Campidoglio assumono un’importanza decisiva per comprendere quali interventi possano essere realmente realizzati.
Al momento non sarebbe ancora arrivato lo sblocco definitivo, ma il lavoro portato avanti dal presidente conferma che il progetto rimane una priorità per il club.
Le prossime settimane potrebbero fornire indicazioni più precise sulla possibilità di superare le osservazioni legate al secondo anello. Molto dipenderà dalle eventuali modifiche presentate dalla Lazio e dalla valutazione che verrà effettuata dalla Soprintendenza.
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