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·20 luglio 2026
Lotito: "Multiproprietà? Visione miope. Vendere la Lazio? Le vie del Signore sono infinite. La Reggina sarà di mio figlio""

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·20 luglio 2026

Priorità alla Reggina. Nel giorno del primo test estivo della Lazio contro la Primavera di Punzi, Claudio Lotito si presenterà oggi alla tifoseria amaranto come nuovo presidente. Appuntamento previsto alle ore 19:00 allo stadio Granillo per presentare, insieme al Sindaco Cannizzaro, il progetto e le ambizioni della nuova gestione. Un'occasione in cui potranno assistere anche gli stessi tifosi.
Dopo circa 40 minuti di ritardo è iniziata la conferenza stampa di presentazione di Lotito.
Oggi vi confesso che sono particolarmente commosso ed emozionato. Gli ho offerto la pizza, la prima cosa che devo dire è che amicizia, rispetto, gratitudine e affetto è 'Benvenuto a Reggio'. Quando ti ho accolto in aeroporto e ti ho detto che oggi è la giornata più calda dell'anno e siamo in 'bollettino amaranto' mi riferivo a questo. Benvenuto nello stadio che ha regalato tante emozioni, più delusioni che emozioni, ma che ha contribuito a scrivere la storia di questa città e ha segnato la storia calcistica dell'Italia e della Calabria. È il punto di riferimento del calcio calabrese e del sud Italia. Ti voglio ringraziare perché in tempi non sospetti inizia a parlarti di questa straordinaria realtà e città, quando ancora non ero in politica. Ho promesso alla mia città che avrei tentato di risolvere il problema della Reggina. Lotito si è subito innamorato del nostro progetto per far rinascere Reggio Calabria. Vi sembra che a Lotito servano i voti di Reggio Calabria? Ha fatto questa scelta. Mi ha detto che la città di Reggio non può prescindere dagli alti livelli del calcio italiano. Voglio donare una sciarpa che ho da 26 anni al presidente. Tu hai il compito di farci volare in alto. Per me è l'ultima conferenza, poi il sindaco, com'è giusto che sia, uscirà di scena. Supporterà la città e vedrà le partite dalla tribuna, ma non mi vedrete più qui a parlare di Reggina perché lo farà la società. Claudio portaci dove questa città merita. Viva Claudio Lotito, Viva la Reggina.
Grazie dell'accoglienza, scusate il ritardo. Come sapete Cannizzaro è un fiume in piena, mi ha coinvolto emotivamente, ci lega un'amicizia incredibile, dato che siamo due persone del fare. Mio padre è calabrese e mi ha insegnato il concetto della famiglia, il concetto dell'onore e della dignità, della parola e della determinazione dei calabresi nel raggiungere gli obiettivi. In questi io mi riconosco e ho detto “Va bene, facciamo questa avventura". La verità è questa “Attenti e quei due!” perché siamo due persone che non proclamano, ma fanno i fatti. Non voglio vendere cose che non posso, perché il calcio ha troppi fattori imponderabili, ma metterò i fatti. Quando ho preso la Reggina (la Salernitana. ndr), l'ho riportata nel calcio professionistico. Noi vogliamo riportare l'orgoglio dell'appartenenza e questo passa soprattutto attraverso la squadra di calcio. C'è bisogno del consenso esterno mediatico costruito sportivamente. Ho ereditato una situazione complicata. Il sindaco si è presentato anche all'atto notarile, non ha mollato di un centimetro. La trattativa è stata complicata, non per colpa mia. L'unica cosa che io pongo è che ci sia realtà e correttezza da paerte di tutti. Dobbiamo lavorare tutti insieme per raggiungere gli obiettivi. Stiamo lavorando per questo. Sono arrivato con dieci giorni di ritardo, volevo arrivare con dati di fatto. Abbiamo iscritto la Reggina al campionato, ho scelto il DS che sarà Romairone, anche attraverso l'aiuto di Armando Calveri con il quale mi lega un profondo rapporto di amicizia. Abbiamo scelto l'allenatore, che presenteremo, e stiamo scegliendo i giocatori. Vogliamo che la Reggina trovi quel consenso di spettacolo sportivo e di risultato. Stiamo lavorando indefessamente, quotidianamente, mettendo a disposizione risorse che non sono facili da trovare. Questa categoria deve essere un ponte per rilanciare la Reggina nel calcio che conta. Questo lo faccio sapendo ciò che ci aspetta nel futuro e facendo di tutto affinché la Reggina abbia un percorso sportivo che renda fiera la città. Sono rimasto emozionato dall'accoglienza, mi ha entusiasmato anche di più. Devo dare risposte concrete a questo amore. Ci stiamo attrezzando per creare la soluzione di quest'anno e per i campionati prossimi. Mi auguro che capiate gli sforzi che stiamo facendo. La critica è ammessa, ma deve essere costruttiva, ognuno deve raggiungere i propri obiettivi. Sono convinto che nel momento in cui verrà allestita una squadra che vorrà essere protagonista sarete ancora più entusiasti di oggi. Ho mantenuto alcuni profili che ho trovato qui nella società, persone che hanno mantenuto viva la società e la passione. Lo dico senza timore di smentita. Il responsabile della comunicazione gode di tutta la mia stima. Io chiedo unità di intenti, il gioco di squadra vince sempre rispetto al singolo. Io e il sindaco siamo una squadra, noi diamo risposte concrete e lo facciamo nell'interesse della collettività. Speriamo di poter raccontare un film diverso, dato dai risultati. Mi raccomando, sempre tutti insieme. Vedrete che porteremo in alto la Reggina.
Secondo voi, un pubblico come questo merita una società che vivacchia o una che è leader? È chiaro che i risultati passano attraverso gli sforzi dei calciatori e della società. Noi stiamo lavorando per creare una squadra competitiva, poi in campo ci vanno i calciatori. Vogliamo consentire alla Reggina di avere una squadra di altissimo livello, con un centro sportivo all'avanguardia e una squadra che militi in un campionato diverso da quello attuale.
Reggio e reggini vanno rispettati lei ha detto. Ricordo un mio motto “Il Piave mormorò… Non passa lo straniero!”. E lo faremo. In campo ci vanno i calciatori, ma io farò di tutto per allestire una squadra altamente competitiva per la categoria.
Non è un mistero. Io sono abituato ad agire in progress. Non dobbiamo fasciarci la testa prima di rompercela, intanto dobbiamo giocare questo campionato. La norma è stata cambiata e ha creato un problema a tutta Italia. Avere una doppia squadra, non risolve il problema. Se fossi venuto qui con “Lazio 2” non sarebbe servito a nulla. La doppia proprietà è stata una mia invenzione, tuteli la vocazione dei territori e valorizzi i giocatori, è utile anche economicamente, una doppia squadra è una follia. Quante sono nelle competizioni europee le multiproprietà? Tante. La Lega ha già dato un indirizzo di ripristinare le doppie proprietà, è un tema di politica sportiva. Guardate cosa sta succedendo nel calcio, non c'è più chi investe nel sistema. Se noi ripristiniamo quel ragionamento di sinergia sportiva riportiamo il calcio com'era prima. Abbiamo le seconde squadre oggi, che partecipano in modo residuale in Serie C e non ha più senso. Io non prometto nulla e vivo alla giornata. A me interessa risolvere il problema di quest'anno e guardare al futuro. Io penso che sia una visione miope. La Salernitana è stata in Serie A, e lo capisco, ma ad alcune è stata data una deroga, mentre a me l'hanno tolta di mano per 10 milioni, ne valeva 80, senza debiti e con un centro sportivo all'avanguardia. È nell'interesse di tutti tutelare il calcio a livello locale. Dobbiamo riscoprirlo.
Il campionato dura 12 mesi. Le vie del Signore sono infinte. Con Lotito il risultato è garantito, non dimenticatelo mai.
La valorizzazione della squadra era fuori mercato. L'ho fatto per amore, non avrei impiegato le risorse che ho impiegato. L'ho fatto per un progetto e per una città che voleva un progetto sportivo e trasformarlo in solide realtà. Il sindaco ha partecipato alle trattative, che spesso non dipendevano da me. Io non devo vendere nulla a voi. L'interesse mio è quello di fare, non sarei stato qui. Sono qui per l'impegno assunto, perché ritengo che Reggio meriti di più.
Dovremo fare le cose per gradi. Dovremo smarcarci dai dilettanti. Per ambire al ragionamento Europeo 2032 (per ammodernare il Granillo, ndr), dovremo arrivarci. Speriamo di farlo il prima possibile. Con la Salernitana ogni anno ho vinto il campionato. Penso che ci siano tutte le condizioni, perché lo meritate, però dovete pensare che uno come me non perde tempo qui. Non voglio tradire nè la città, nè voi, nè il sindaco Cannizzaro. Ieri dovevo essere alla finale e non ci sono andato perché stavo qua. Non sarei andato come semplice spettatore. Ritenevo che fosse giusto, avevo preso un impegno. Infantino è tifoso della Reggina, è originario di Reggio.
Sarebbe illogico pensare che io da solo possa gestire tutto. Ho cercato di costruire un'organizzazione. Ho una grande organizzazione, parlano i risultati. Non hanno nulla a che vedere con interessi personali. Alcune tematiche possono essere governate anche dall'esterno. Io non sarò il presidente della società, c'è un amministratore unico con tutti i poteri. Ho costituito la società apposita, proprietaria della Reggina e la costruzione è stata pensata e ho pensato di dargli il nome storico ‘Regium’, per valorizzare al meglio la storia della squadra e della città. Ci sarà poi un amministratore unico che gestirà le risorse che metto io. Io sono presidente solo della Lazio, le mie società hanno poi degli amministratori. La vera proprietà della società è di mio figlio, avevo pensato, e non è detto che non accada, di dedicare lui a questo impegno. Io ho un figlio solo, questo vi fa capire l'importanza che ho dato a questo progetto. Adesso lui segue il settore giovanile e la femminile della Lazio, ma in futuro potrebbe passare ad assumere il controllo. Io la Reggina la considero una famiglia.
Non è stato ancora deciso, ma non è detto che ciò non accada. Le strutture non sono pronte, sicuramente si faranno delle sinergie. Probabilmente lavoreranno anche in termini sportivi. Sono due mondi separati e le risorse della Lazio e sono della Lazio e quelle della Reggina sono della Reggina. Lo dico per altri. Io con i miei denari faccio quello che voglio e in questo momento li ho devoluti alla Reggina.
Non avevo dubbi di questa domanda. Qui stiamo parlando della Reggina, non della Lazio. Punto.







































