L'RCDE Stadium perde la pazienza con un Espanyol senz'anima | OneFootball

L'RCDE Stadium perde la pazienza con un Espanyol senz'anima | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Dosis Futbolera

Dosis Futbolera

·18 settembre 2026

L'RCDE Stadium perde la pazienza con un Espanyol senz'anima

Immagine dell'articolo:L'RCDE Stadium perde la pazienza con un Espanyol senz'anima

L’Elche gioca quasi tutta la partita con un uomo in meno, segna tre gol e lascia la squadra perica nel pieno della dura protesta dei propri tifosi.

L’Espanyol torna al RCDE Stadium contro l’Elche FC, dopo un periodo in trasferta dalle due facce della medaglia: vittoria a Osasuna e sconfitta a Butarque contro il Rayo Vallecano. Nel prepartita c’è un momento di riconoscimento per il tecnico Manolo González. Una leggenda del club, il grande portiere camerunese Thomas “Tommy” N’Kono, gli consegna la maglia per le sue 100 partite alla guida della squadra perica. La serata di venerdì comincia con gli applausi per l’allenatore e con la speranza di tornare a vincere in casa.

La prima polemica arriva presto. L’arbitro Jon Ander González aspetta la chiamata del VAR per un fallo netto di Federico Redondo su Bryan Zaragoza, quando era l’ultimo uomo. Dopo la revisione arriva il rosso per il difensore dell’Elche e un calcio di punizione per l’Espanyol che non crea pericoli. Una situazione che si ripete fin troppo spesso e che lascia la sensazione di un’eccessiva delega alla sala VAR. Con dieci uomini, l’Elche si chiude e cerca il contropiede. L’Espanyol prova a trovare spazi con Calatrava, Javi Fernández e Bryan Zaragoza avanzati, mentre Roberto Fernández si muove con libertà in attacco. Ma la superiorità numerica non si traduce in occasioni nitide. E allora arriva il colpo: un’altra mancanza di coordinazione tra Dmitrovic e la sua difesa permette a Fer Niño di segnare lo 0-1. La preoccupazione si fa sentire sugli spalti. Al 30’ arriva il secondo. Una grande combinazione degli ilicitani si chiude con un’altra conclusione vincente di Fer Niño, stavolta al volo, per lo 0-2. All’intervallo, il mondo alla rovescia: l’Elche, con un uomo in meno, va negli spogliatoi in vantaggio e in pieno controllo della partita. Sonora bordata di fischi al RCDE Stadium. Molto da sistemare per Manolo González e la sua squadra.


OneFootball Video


Entrano Marcos Fernández e Quilindschy Hartman per Roger Hinojo e Urko González, ma il copione non cambia: assedio sterile dell’Espanyol e pericolo dell’Elche quando trova spazi. Anche i palloni vaganti finiscono dalla parte degli ospiti, che combinano con criterio. I tifosi perici tornano a mostrare il loro malcontento. Manolo González cambia ancora con l’ingresso di Pere Milla per Calatrava. Anselmi risponde con Bigas e Abiel Osorio per Villar e Fer Niño. Bryan Zaragoza lascia il campo tra i fischi ed entra Tyrhys Dolan. L’Espanyol ha bisogno di un gol per rientrare in partita, ma il tempo scorre contro. L’Elche difende con ordine e i suoi contropiedi fanno male. Un pallone spiovuto in area viene sfruttato da Marcos Fernández, che firma l’1-2 e restituisce speranza a Cornellà. Dura poco. L’Elche torna a colpire in contropiede e Germán Valera Karabinaite realizza l’1-3. Gli ospiti sono più vicini al quarto gol di quanto l’Espanyol lo sia ad accorciare le distanze. Non c’è reazione. La curva comincia ad andarsene prima del fischio finale e il coro di “fuori, fuori” riassume il malcontento. Dalla tribuna, Monchi osserva con preoccupazione. In campo, Manolo González, con le mani sui fianchi, contempla una squadra senza risposte e senza anima. L’Elche, ultimo in classifica all’inizio della serata e con un uomo in meno per quasi tutta la partita, porta via da Cornellà una vittoria netta e lascia questo Espanyol in ginocchio.

L’ultima vittoria esterna dell’Elche FC contro l’Espanyol in Liga risale al 10 gennaio 2022, per 1-2.

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.

Visualizza l' imprint del creator