Inter News 24
·30 novembre 2025
Luis Henrique Inter, il brasiliano all’ultimatum contro il Pisa: il suo futuro è un rebus ma…

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L’ultimo treno per salvare la stagione, e forse la carriera in nerazzurro, potrebbe passare proprio dalla fermata di Pisa. Nel pomeriggio dell’Arena Garibaldi, l’Inter cerca il riscatto dopo due sconfitte consecutive, ma gli occhi della critica saranno puntati soprattutto su Luis Henrique. L’esterno offensivo brasiliano, sbarcato a Milano in estate dall’Olympique Marsiglia con grandi aspettative, potrebbe tornare dal primo minuto nel match di questo pomeriggio. Come sottolinea l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, per inquadrare la crisi del giocatore non serve aspettare il risultato del campo: i numeri sono impietosi.
Il classe 2001 è tra i giocatori meno impiegati dal tecnico Cristian Chivu, avendo collezionato appena 235 minuti da agosto a oggi. Sceso in campo da titolare solamente due volte su nove, non ha mai lasciato il segno, né partendo dall’inizio né subentrando. Se “Gigi”, come viene affettuosamente chiamato ad Appiano Gentile, fosse il talento che ha convinto la dirigenza di Viale della Liberazione a investire 23 milioni più due di bonus, avrebbe già scalato le gerarchie. Invece, il bivio è arrivato: se non arriverà una svolta immediata, la strada per conquistare l’Inter diventerà impraticabile.
La grande occasione a Pisa nasce da una necessità tattica. L’infortunio alla caviglia di Denzel Dumfries, che terrà l’olandese fuori almeno fino alla sfida di Champions con il Liverpool, ha aperto una voragine a destra. Nelle ultime uscite, Chivu ha preferito adattare Carlos Augusto a piede invertito, relegando Luis Henrique in panchina. L’esperimento, tuttavia, non ha funzionato: la corsia destra è diventata il punto debole della Beneamata tra derby e Atletico Madrid. Per questo, le quotazioni dell’ex Marsiglia sono in risalita. Il tecnico rumeno aveva già preallertato il ragazzo prima della trasferta spagnola, indicando che tra Madrid e Pisa sarebbe arrivato il suo momento.
Giocare lontano da San Siro, dove il pubblico esigente potrebbe intimorire chi fatica a ingranare, potrebbe essere un vantaggio. Ora la palla passa al brasiliano, chiamato a sfoggiare tutto il suo repertorio: coraggio, personalità e quell’uno contro uno che Chivu gli chiede costantemente ma che finora non si è mai visto. Continuando di questo passo, il futuro diventerebbe un rebus di facile soluzione: il mercato di gennaio e lo scenario di una partenza in prestito sono ormai dietro l’angolo.









































