Calcio e Finanza
·21 agosto 2026
Luis Henrique, nodo formula: come cambia l'impatto sui conti di Inter e Roma

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·21 agosto 2026

Il mercato estivo si avvia alla conclusione e tra una decina di giorni il dibattito calcistico sarà cannibalizzato interamente dal campo. Nel frattempo, i club sono al lavoro per limare le rose da mettere a disposizione degli allenatori e tra le operazioni che si potrebbero concludere nel rush finale della sessione estiva c’è il trasferimento di Luis Henrique dall’Inter alla Roma.
Un affare che è stato imbastito nelle scorse settimane, ma per il quale al momento non è ancora stata trovata la quadra. Secondo le indiscrezioni di mercato, il tema al centro sarebbe quello della formula del trasferimento: l’Inter chiede una cessione a titolo definitivo o con obbligo di riscatto, mentre la Roma vorrebbe un prestito con diritto.
Ma cosa cambierebbe per i due club da una formula all’altra? Come si modificano costi e risparmi a bilancio per Inter e Roma?
Partendo dall’ipotesi di un trasferimento a titolo definitivo o con obbligo di riscatto (con condizioni tali da equipararlo a una cessione definitiva), se l’operazione si concludesse sulla base di 25 milioni di euro, l’Inter – considerando un valore residuo di poco meno di 18 milioni di euro – farebbe registrare una plusvalenza da 7 milioni di euro. A questa cifra si aggiungerebbe il risparmio su quota ammortamento e stipendio lordo (9,1 milioni) per un effetto positivo complessivo di 16,1 milioni di euro.
Allo stesso tempo, la Roma dovrebbe mettere a bilancio un acquisto da 25 milioni di euro. Se Luis Henrique firmasse un contratto da cinque anni, la quota ammortamento sarebbe pari a 5 milioni, cifra alla quale andrebbe aggiunto lo stipendio. Possiamo ipotizzare un ingaggio da poco più di 5,5 milioni lordi (leggermente superiore a quello percepito in nerazzurro) per un costo complessivo di oltre 10,5 milioni di euro.
Lo scenario cambierebbe radicalmente nel caso in cui, invece, i due club si accordassero per un prestito con diritto di riscatto. In questo scenario l’Inter risparmierebbe sull’ingaggio del calciatore – con un effetto positivo sui conti per poco più di 4,6 milioni di euro – ma continuerebbe a sostenere l’ammortamento, fino alla data dell’eventuale riscatto: una differenza di 11,5 milioni rispetto allo scenario precedente.
Di conseguenza, i costi sarebbero più bassi anche per la Roma. I giallorossi dovrebbero coprire lo stipendio del calciatore, ma a meno che non si raggiunga un accordo per un prestito oneroso, questa sarebbe l’unica spesa sostenuta dal club dei Friekin, con una differenza di 5,9 milioni rispetto all’acquisto a titolo definitivo, immaginando che in questo caso la Roma copra solamente il medesimo ingaggio versato dall’Inter.







































