Inter News 24
·27 agosto 2026
Ma quanto vale la Champions League 2026/27 per l’Inter? Ecco la cifra minima incassata dai nerazzurri

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·27 agosto 2026

Il nuovo format della Champions League continua a garantire introiti record per i club partecipanti, e l’Inter si conferma al vertice tra le formazioni italiane per guadagni stimati. Secondo l’analisi approfondita pubblicata da Calcio e Finanza, la UEFA ha messo in palio una distribuzione complessiva pari a 2,47 miliardi di euro per l’intero torneo, superando nettamente le cifre dei cicli precedenti grazie al passaggio a otto partite nella prima fase per ciascuna delle trentasei squadre qualificate.
Le società italiane partecipanti alla competizione incasseranno complessivamente quasi 177 milioni di euro come base di partenza. Questa somma viene garantita indipendentemente dai risultati sportivi maturati sul campo, rappresentando dunque una quota minima matematica anche in caso di ipotetiche sconfitte nel girone unico, sebbene la proiezione sia ovviamente destinata a salire partita dopo partita grazie ai bonus per le vittorie, i pareggi e il superamento dei turni successivi.
Tra le quattro formazioni italiane qualificate, il club nerazzurro guida la speciale classifica dei guadagni grazie al peso del proprio ranking storico e dei risultati ottenuti negli ultimi anni nelle competizioni europee. La base economica minima garantita dalla UEFA per la partecipazione dei nerazzurri alla Champions League 2026/27 si attesta a ben 50,92 milioni di euro. Questa quota è composta da diversi parametri stabiliti dal massimo organismo calcistico europeo, tra cui il bonus d’ingresso fisso, la quota di ranking europeo e non europeo, e la stima minima legata alla posizione in classifica finale.
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Subito dietro la squadra guidata da Cristian Chivu si posizionano le altre rappresentanti della Serie A. La Roma potrà contare su una base minima di circa 49,39 milioni di euro, seguita dal Napoli con 44,61 milioni e infine dal Como, che alla sua prima storica partecipazione incasserà poco meno di 31,85 milioni di euro. A queste somme puramente sportive va inoltre aggiunto un ulteriore tesoretto fondamentale per i bilanci societari: le quattro partite casalinghe garantite dal nuovo calendario della prima fase permetteranno ai club di incrementare sensibilmente i ricavi attraverso il botteghino, portando nelle casse interiste ulteriori introiti stimati tra i 15 e i 20 milioni di euro.







































