Mads Bidstrup (OL): "Partire giovane è stato duro ma mi ha temprato" | OneFootball

Mads Bidstrup (OL): "Partire giovane è stato duro ma mi ha temprato" | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Olympique-et-Lyonnais

Olympique-et-Lyonnais

·1 ottobre 2026

Mads Bidstrup (OL): "Partire giovane è stato duro ma mi ha temprato"

Immagine dell'articolo:Mads Bidstrup (OL): "Partire giovane è stato duro ma mi ha temprato"

Per affermarsi come calciatore professionista, Mads Bidstrup ha scelto l’esilio per emergere lontano dal suo Paese natale. A soli 16 anni ha lasciato Copenaghen per raggiungere il RB Lipsia. Una scelta precoce che gli ha mostrato una realtà ben diversa da quella che immaginava.

"Ero solo in Germania. È stato difficile", ammette Mads Bidstrup, parlando della sua partenza molto precoce per la Germania. Nella seconda parte della sua intervista concessa a Olympique-et-Lyonnais, il centrocampista danese è tornato in particolare sulla sua adolescenza, segnata da un periodo complicato da affrontare fin dai 16 anni. A quell’età si sentiva pronto a fare il grande passo verso l’estero. Ma una volta arrivato, la realtà lo ha raggiunto e per l’adolescente di allora non è stato affatto semplice.

"Mi ricordo quando la mia famiglia è tornata a casa dopo il mio primo allenamento. Ho vissuto un momento molto difficile. Mi sono infortunato spesso. È stato un periodo difficile per me", spiega. Il giovane adolescente ha dovuto imparare a cavarsela da solo, lontano dai suoi cari, per poter costruire gradualmente la sua carriera da calciatore professionista. "Quando sei da solo a 16 anni, devi crescere. I tuoi genitori non ci sono. Sei completamente solo, devi cucinare per te stesso, prenderti cura di te stesso. Devi crescere un po’ più in fretta", racconta nel dettaglio.


OneFootball Video


Una partenza che lo ha forgiato

Nonostante le difficoltà incontrate al suo arrivo in Germania in così giovane età, Mads Bidstrup non rimpiange nulla e ritiene che fosse necessario: "Se potessi rifarlo, lo rifarei. Perché non sarei la stessa persona che sono oggi. Mi ha mostrato il lato oscuro del calcio. Che devi lavorare duro, che devi prenderti cura di te stesso. È stato un periodo difficile, ma un’esperienza costruttiva".

Questa partenza a 16 anni rappresenta quindi una tappa importante nella sua evoluzione verso il mondo professionistico. Il centrocampista danese ha così sviluppato la propria identità da calciatore, basata soprattutto su il pressing e le corse ad alta intensità. Un’evoluzione che lo ha accompagnato per tutta la carriera fino al suo arrivo a Lione quest’estate.

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.

Visualizza l' imprint del creator