Magnusson ritorna sull’esperienza in bianconero: «La Juve un sogno. E su Del Piero dico questo» | OneFootball

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·30 settembre 2026

Magnusson ritorna sull’esperienza in bianconero: «La Juve un sogno. E su Del Piero dico questo»

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Magnusson in una lunga intervista ai microfoni di Gianluca Di Marzio si è soffermato sulla sua esperienza con la Juventus. Le sue parole

Il percorso nella Juventus rappresenta una tappa fondamentale nella carriera di Magnusson, arrivato a Torino da giovanissimo direttamente dal Fram. I cinque anni trascorsi sotto il controllo del club torinese, compresi i periodi in prestito a Spezia e Cesena, lo hanno visto crescere costantemente prima del passaggio al Bristol City.

Pur senza mai debuttare in partite ufficiali di Serie A, il centrale conserva un ricordo indelebile delle sessioni di allenamento con la prima squadra a fianco di leggende del calibro di Buffon, Chiellini, Bonucci, Pirlo e Del Piero. Al termine del match di Nations League tra Islanda e Lussemburgo, il difensore ha ripercorso quell’avventura formativa ai microfoni del sito di Gianluca Di Marzio: «Era un grande sogno per un giovane calciatore islandese andare in Italia e avere Buffon alle tue spalle e tutti questi giocatori di altissimo livello al tuo fianco. Ho avuto la possibilità di vivere quell’esperienza con loro e ho imparato tantissimo in quegli anni!».


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Sulla doppia natura di quell’esperienza, tra sogno di esordire e reale valore formativo: «Entrambe le cose. Ero vicino a loro e mi allenavo con loro ogni giorno. Magari non ho giocato partite di Serie A poi, ma ero sempre con loro in allenamento, giorno dopo giorno, mentre nel fine settimana giocavo con la Primavera. Per me era qualcosa di completamente diverso confrontarmi con quei giocatori».

Interpellato su chi fosse la figura più disponibile nello spogliatoio: «Direi Buffon e Chiellini. Gigi è una brava persona, molto tranquilla e non si arrabbia facilmente. Anche Chiellini. Può essere un ‘animale’ in campo, ma è una bella persona. E non dimentichiamo Pirlo! Anche Del Piero era una brava persona e aiutava tutti quelli che aveva intorno. Non era il giocatore più veloce, ma era il più intelligente e sapeva sempre cosa fare! Per un difensore centrale poi potevi imparare molto dal calcio di Antonio Conte, ad esempio nel giocare palloni diagonali e nell’essere più un regista dalla difesa. È qualcosa che ho imparato allora e che utilizzo ancora oggi. Ricordo quando passavo la palla a Del Piero: potevi dargli anche un pallone di m****, ma lui sarebbe riuscito a trasformarlo in qualcosa di buono».

Infine, Magnusson ha risposto al mito sull’imbattibilità del portiere bianconero: «No, no! Qualche volta sono riuscito a segnargli (ride, ndr) ed era una sensazione strana! Quando sono cresciuto in Islanda, lo avevo visto giocare contro il mio paese da bambino: io ero un raccattapalle e vederlo lì, davanti a te, come portiere contro la tua nazionale era qualcosa di incredibile. E poi mi sono ritrovato a giocare e ad allenarmi al suo fianco… un sogno diventato realtà! Soprattutto per uno come me, che da giovane tifava Juventus. È ancora tutto un sogno!».

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