Maignan non è l’unico, il Milan ha un altro pararigori: si tratta di Longoni. Si è messo in mostra al Mondiale | OneFootball

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·29 novembre 2025

Maignan non è l’unico, il Milan ha un altro pararigori: si tratta di Longoni. Si è messo in mostra al Mondiale

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Maignan pararigori, ma non è l’unico in casa Milan: c’è un giovane portiere che ha incantato tutti al Mondiale under 17

Se i tifosi del Diavolo possono contare sulla sicurezza e sull’istinto di Mike Maignan, portiere francese titolare e leader indiscusso tra i pali, i riflettori del futuro sono puntati su un altro specialista dei rigori che veste i colori rossoneri: il giovanissimo Alessandro Longoni.

Questo portiere, classe 2008 e di proprietà del club, è salito prepotentemente alla ribalta grazie a una performance eroica con la maglia dell’Italia Under 17. Longoni è stato infatti l’assoluto protagonista della finale per il terzo posto del Mondiale Under 17 contro il Brasile, una partita terminata 0-0 e decisa dalla lotteria dei calci di rigore.


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Longoni Decisivo: L’Italia sul Podio Mondiale

Nella decisiva sequenza dal dischetto, Longoni ha sfoderato tutto il suo talento, neutralizzando ben due calci di rigore dei temibili verdeoro. Le sue parate decisive hanno spianato la strada agli Azzurrini, permettendo alla formazione guidata da Massimiliano Favo di imporsi per 4-2 e conquistare uno storico bronzo mondiale, il miglior risultato di sempre per l’Italia in questa competizione giovanile.

Nato a Como e cresciuto nel vivaio del Milan, dove milita nella formazione Primavera, Alessandro Longoni sta dimostrando di possedere non solo un’ottima struttura fisica (raggiunge quasi i due metri d’altezza) ma anche una mentalità da leader e una dote innata nello “sporcare” la traiettoria dei tiri dagli undici metri.

Un Futuro da Leader tra i Pali del Diavolo

L’impresa in Qatar non fa che confermare la nomea del Milan come fucina di grandi talenti tra i pali. L’attenzione mediatica su Longoni è alta, e il suo nome comincia a circolare tra gli addetti ai lavori come il possibile erede designato o, quantomeno, come una delle risorse più brillanti del prossimo decennio.

Mentre Maignan continua a incantare con le sue parate in Serie A e Champions League, il giovane Longoni lavora sodo nelle retrovie, pronto a raccogliere l’eredità di una scuola di portieri che in Viale Aldo Rossi non smette mai di produrre gioielli. L’abilità mostrata nel momento di massima pressione, come una serie di rigori in un Mondiale, è un biglietto da visita che parla chiaro e promette un futuro da grande protagonista per il portierino rossonero.

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