Malagò non ha dubbi sulla presidenza FIGC: «Sono un incosciente ottimista, altrimenti non mi sarei cacciato dentro questa avventura!» | OneFootball

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Calcionews24

·20 maggio 2026

Malagò non ha dubbi sulla presidenza FIGC: «Sono un incosciente ottimista, altrimenti non mi sarei cacciato dentro questa avventura!»

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Malagò ha parlato così della sua candidatura come presidente della FIGC. Queste le dichiarazioni

Il panorama del calcio italiano si infiamma con la candidatura ufficiale di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC. Intervenuto in collegamento telefonico durante l’evento dell’European Golden Boy a Solomeo, ha spiegato nel dettaglio le motivazioni che lo hanno spinto a intraprendere questa nuova e complessa sfida dirigenziale per il futuro del pallone tricolore.


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L’endorsement dei club e l’urgenza delle riforme

Alla base della sua discesa in campo c’è il compatto sostegno ricevuto dai vertici societari: “E’ impressionante in quanti me lo stiano chiedendo… Lo fa chi mi vuole bene e soprattutto quelli del mondo del calcio. Io sono una persona che ha sempre apprezzato le sfide.” Un appoggio netto e trasversale che lo ha convinto a mettersi in gioco in prima persona: “Ho sentito il richiamo della foresta, chi mi conosce sa che ho sempre sostenuto questo ruolo di essere al servizio del calcio, della Federazione. Io ci ho messo sempre la faccia”.

Riguardo ai veti incrociati che storicamente bloccano la crescita del sistema, Malagò invoca un deciso cambio di passo: Ho l’auspicio e la presunzione di provare a convincere, dovessi essere eletto, le persone per fare qualcosa di più insieme. Questo non è avvenuto nel recente passato e se non si cambia non si esce dalla situazione di stallo”.

Sostenibilità economica e alleanza istituzionale

Un punto nevralgico del suo programma sportivo sarà il rigoroso risanamento finanziario dei club: I dati dicono che questo problema è strutturale. Sui ricavi vedremo se saremo capaci di fare di più e di meglio, mentre sull’ambito dei costi non posso impedire di fare certe scelte. Quello che è sicuro è che ci sono regole chiare e che non si deve continuare a perpetrare errori in fatto di sostenibilità”.

Sarà inoltre vitale dialogare in armonia con il legislatore e il governo su normative, investimenti e fiscalità: Deve essere un discorso collaborativo, c’è un percorso di opportunità, benefici, privilegi fiscali… Noi dobbiamo agire in questo senso”.

Il rilancio della Nazionale

Analizzando le evidenti difficoltà della Nazionale maggiore rispetto ai modelli vincenti di altri sport italiani, Malagò traccia la via per tornare competitivi puntando sulla forza del gruppo e sull’ottimizzazione delle risorse a disposizione. Sul potenziale di rinascita dell’intero movimento calcistico chiude infine con assoluta sicurezza: Io sono un incosciente ottimista, altrimenti non mi sarei cacciato dentro questa avventura. Io sono convinto che il calcio abbia dentro di sé queste possibilità”.

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