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·28 luglio 2026
Malagò, nuova indagine Figc sulla presunta ineleggibilità: ricorso dell'ex Lazio riapre il caso

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·28 luglio 2026

Negli ultimi giorni si è aperto un nuovo fronte per Giovanni Malagò. Dopo il parere favorevole espresso dall'Anac sulla sua eleggibilità, la vicenda non può ancora considerarsi chiusa. Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, la Procura Figc avrebbe infatti avviato un'inchiesta ufficiale per verificare la regolarità della documentazione presentata in occasione della candidatura alle recenti elezioni federali.
La nuova indagine arriva in un momento già particolarmente delicato per il presidente della Figc. Alle recenti dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo, che hanno lasciato nuovamente la Nazionale senza una guida tecnica e dirigenziale a quasi quattro mesi dal disastro di Zenica, si aggiunge adesso anche questa nuova vicenda giudiziaria.
L'inchiesta sarebbe stata sollecitata dalla Procura generale del Coni guidata da Ugo Taucer e punta ad accertare la correttezza dei documenti depositati da Malagò durante la procedura elettorale.
Il tema era già emerso oltre un mese fa, quando il ministro Abodi aveva richiesto un parere all'Autorità Nazionale Anticorruzione. In quell'occasione l'Anac aveva ritenuto eleggibile l'ex presidente del Coni, sostenendo che la normativa anticorruzione sul pantouflage non fosse applicabile al caso in esame.
Nonostante quel pronunciamento, la questione è tornata al centro dell'attenzione con l'apertura del fascicolo della Procura federale.
All'origine dell'intera vicenda c'è il ricorso presentato dall'avvocato ed ex calciatore della Lazio Renato Miele, escluso dalla corsa alla presidenza federale per la mancanza del sostegno delle componenti.
Il punto su cui si concentra l'indagine riguarda l'articolo 29 dello statuto Figc, in linea con i principi del Coni. La norma stabilisce che chi si candida alla presidenza debba risultare regolarmente tesserato al momento della presentazione della candidatura.
È proprio questo il quesito che la Procura federale dovrà chiarire: Giovanni Malagò disponeva di un tesseramento valido nel momento in cui ha depositato la documentazione necessaria per sfidare Giancarlo Abete?
Dalla Figc fanno sapere di ritenere la candidatura pienamente valida e già approvata dagli uffici competenti. Sarà però il lavoro della Procura federale a stabilire definitivamente la regolarità della procedura, aggiungendo un nuovo elemento di tensione ai vertici del calcio italiano.







































