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·23 luglio 2026
🎙️ Maldini e Leonardo: “Vorremmo chiudere per il CT questa settimana. Abbiamo parlato con Ancelotti e Guardiola”

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Paolo Maldini e Leonardo hanno parlato all’assemblea della Lega Calcio Serie A il progetto per il rilancio della Nazionale. Di seguito le sue parole riportate da TMW:
Iniziano le domande, per Maldini: entro quando il ct? “L’ideale sarebbe entro questa settimana, ma sarebbe anche meglio poter avere la persona che noi vogliamo. La tempistica è legata a questo, c’è fretta ma non c’è fretta”.
Il sogno di convincere Guardiola è ancora in piedi? Leonardo: “È comprensibile dire che non abbiamo fretta, poi anche noi vogliamo fare quanto prima. Il percorso è fondamentale per definire quello che vogliamo: aspettare qualche giorno è cosa giusta. Abbiamo le idee chiare in tanti casi, i piani sono abbastanza chiari”.
La sensazione di tornare nel nostro calcio? Maldini: “Di grande pressione, anche perché il presidente ci ha messo un po’ a convincermi, con un progetto ambizioso. È una chiamata alle armi, quando l’Italia chiama è difficile dire di no. Pur avendo chiara la lunghezza in sé, e la difficoltà, ho voluto con tutta forza convincere Leonardo. C’è condivisione totale tra noi di principi, di valori e di obiettivi”.
Leonardo: “Continuo quello che dice Paolo. Queste settimane sono state abbastanza profonde per lui, con una chiamata inaspettata. C’è da costruire un’idea, noi siamo complici di sogni e idee da anni. Abbiamo sempre condiviso progetti e il sogno che potesse arrivare un’opportunità per costruire certi progetti. È arrivata, con il passare dei giorni è diventato un sogno per lui e di conseguenza anche per me. La nostra complicità e amicizia ci fa molto piacere, penso sia una cosa da poter trasmettere, di energia positiva. Vediamo voglia di tante persone, di creare un movimento di tutti. Altrimenti non ne usciamo”.
Qualche indicazione sulle vostre idee per il nuovo Club Italia?” Maldini: “Beh, anzitutto la mia figura non esisteva, assieme al mio amico Leonardo cercheremo di dare un’idea tecnica e un’impostazione tecnica al Club Italia. Già questo credo sia sintomo di grande cambiamento”.
Leonardo: “Non c’è mai stata sintonia su un’unica idea. La Figc vive su tre mondi: la Nazionale, le giovanili e il Settore Tecnico. Non per guardare al passato, ma per andare avanti, l’idea è che la federazione sia a capo di mondi che fanno fatica a interagire. È successo altrove, non è una cosa nuova: l’Italia sa farlo e conosce gli equilibri, per un motivo o per un altro non si è riuscito a farlo. L’idea è di unire tutti in un movimento molto incentrato sulla parte tecnica. Il calcio italiano è rimasto indietro, oggi si gioca sull’uno contro uno e sulla propositività: dobbiamo dare ai ragazzi questa impostazione. La nostra scelta sarà basata su questo”.
Perché quello di Maldini inizialmente era un no? Maldini: “Perché non conoscevo la composizione della difficoltà di mettere assieme le componenti federali. Poi ho sentito che c’è aria di nuovo e grande volontà di partecipare a questo rinnovamento. Tutti dovranno partecipare e dovranno essere coinvolti”.
Ma esiste un identikit del ct? Guardiola, Conte, Pirlo: sono tutti nomi diversi… Leonardo: “L’identikit è quello di cui abbiamo parlato, un allenatore che ragioni più o meno come ragioniamo noi. Ci sono tanti tipi di allenatori che sono vincenti, la cosa più importante è trovare una sintonia di pensiero tra allenatore e direzione tecnica. Ci siamo dimenticati di come possa funzionare: la direzione tecnica dà la linea all’allenatore, finora c’è un presidente che era il capo di tutto. È difficile, ogni 2-3 anni cambi allenatore: l’idea è trovare una metodologia di allenamento che vada a cascata. È una cosa che richiede tempo, e dobbiamo lavorare sulla Nazionale A”.
Quali sono i dubbi di Guardiola? Maldini: “A oggi non possiamo dare notizie, avete individuato un possibile nostro obiettivo. Non possiamo nascondere di aver parlato anche con Carlo Ancelotti prima di parlare con Pep: ci sembrava giusto parlare con i migliori al mondo, per verificare la disponibilità generale”.







































