Pagine Romaniste
·23 maggio 2026
Malen, Dybala e Soulé: il tridente di Gasperini per la Champions

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Roma all’ultima chiamata per la Champions: contro il Verona servono tre punti. Gasperini fa i conti con assenze pesanti ma ritrova Koné.
Verona–Roma, domani sera alle 20.45, novanta minuti per rimettere piede in Champions League dopo sette anni. I giallorossi arrivano quindi all’ultima giornata con un solo obbligo: vincere. Gian Piero Gasperini la formazione ce l’ha già in testa, anche se la vigilia gli ha consegnato una piccola emergenza. Non ci sarà Wesley, fermato dalla squalifica, così come non ci sarà N’Dicka, fuori per infortunio.
E non ci sarà nemmeno Pellegrini, che non ha smaltito la lesione al flessore della coscia destra e non sarà convocato. Ma il numero 7, come fatto al derby, parteciperà alla trasferta insieme ai compagni. Fuori pure Tsimikas, bloccato dalla febbre. Assenze pesanti, distribuite tra difesa, fascia e centrocampo, che costringeranno il tecnico a ritoccare l’undici iniziale.
Torna, invece, Koné. Un rientro importante, perché in una sfida così la Roma ha bisogno della sua forza, della sua intensità, della sua capacità di tenere insieme strappi e recuperi. Il francese, intervistato dai canali ufficiali della Serie A, ha raccontato il suo modo di vivere certe notti: “Ogni partita è come una finale. La domenica c’è più atmosfera, c’è più stress. Dobbiamo vincere. È importante qualificarci in Champions. Se avremo l’opportunità di disputarla, so che si ricorderanno di me ed entrerò un po’ nella storia, perché è passato molto tempo dall’ultima volta”.
Per Gasperini le scelte sono quasi obbligate. Al posto dello squalificato Wesley ci sarà Rensch, chiamato a presidiare la fascia sinistra. In difesa, senza N’Dicka, toccherà a Ghilardi completare il reparto. È una responsabilità notevole, davanti ai suoi ex tifosi. In attacco, invece, potrebbe cambiare idea rispetto alle ultime gare. Dentro il tridente Dybala, Soulé e Malen. Qualità, tecnica, imprevedibilità, ma anche la necessità di segnare. Contro la Lazio ci ha pensato Mancini su due calci d’angolo, al Bentegodi potrebbe toccare ancora all’olandese trascinare i suoi verso la vittoria. La Champions è lì, a tre punti di distanza.
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