Pagine Romaniste
·16 marzo 2026
Malen solitario: 7 gol in 10 partite, l’olandese va gestito per evitare guai

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·16 marzo 2026

CORRIERE DELLO SPORT (Giorgio Marota) – Ha avuto come sempre la freddezza dei grandi, con il risultato sullo 0-0 e all’inizio del big match. Ma stavolta, forse, persino l’extraterrestre olandese ha sulla coscienza una piccola parte della sconfitta. Non sapremo mai come sarebbe finita Como–Roma se Donyell Malen nella circostanza in cui, con tre uomini addosso e una fuga in campo aperto, avesse avuto la lucidità di servire l’accorrente Lorenzo Pellegrini tutto solo soletto al centro dell’area di rigore. Non ha visto il compagno, il proverbiale terzo occhio è rimasto chiuso, ma i lariani avevano appena segnato l’1-1 e un nuovo vantaggio romanista avrebbe cambiato la storia e l’inerzia della sfida.
Agli atti della gara del Sinigaglia restano comunque un rigore da top – palla da una parte, portiere dall’altra – i soliti movimenti ad attirare su di sé la difesa avversaria, un sacrificio estremo in fase di non possesso, il fastidio dopo il cambio e la sensazione (diffusa) che ogni pallone passato dalle sue parti potesse causare qualche pericolo. Tre duelli, 6 possessi persi, 6 passaggi, 11 tocchi e 2 tiri: eccoli i numeri di una partita complicata, nella quale il penalty di Malen è valso 0,84 xG sugli 0,86 complessivi creati dai giallorossi nel corso del match.
Così, perché teme più di ogni altra cosa che possa farsi male, Gasp lo risparmia appena può, anche con il risultato in bilico, pur di farlo giocare sempre. Del resto, con squadra rattoppata a causa dell’emergenza offensiva, il tecnico non ha alternative alla gestione oculata. In due mesi Malen ha segnato 7 volte in 10 presenze per un totale di 818 minuti in campo. Ha fatto gol oppure lo ha ispirato con un assist una volta ogni 102 minuti.









































