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·2 ottobre 2026
Man United, ultime sugli infortuni: Bruno Fernandes, Rashford e altri

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·2 ottobre 2026

Il Manchester United ha iniziato male e non ha senso girarci intorno. Cinque punti finora nella loro campagna di Premier League, un’uscita anticipata dalla Carabao Cup e ora una lista di infortunati che si è allungata durante la pausa per le nazionali. Per Michael Carrick, il tempismo è pessimo. Il prossimo avversario è il Tottenham a Old Trafford, e allo United servono rientri, non altri nomi aggiunti al bollettino medico.
Ecco la situazione, giocatore per giocatore, con particolare attenzione a Bruno Fernandes, Marcus Rashford e Patrick Dorgu.
Fernandes è ovviamente il caso principale, perché è al centro di tutto ciò che fa lo United. Aveva già giocato ogni partita del club in questa stagione e poi ha messo altri minuti nelle gambe con il Portogallo, anche se non senza preoccupazioni. È stato sostituito nel finale della vittoria contro il Galles, e il messaggio arrivato dopo non è stato affatto rassicurante.
Il ct del Portogallo Jorge Jesus ha dichiarato: “Lo staff medico ha individuato questi due giocatori come quelli che destano maggiore preoccupazione, Nuno Mendes potrebbe essere disponibile per la partita. L’altro caso [Fernandes] richiede trattamento e tempi di recupero. Arriva da un infortunio allo United e mi ha detto che gioca con quel dolore da tre partite, cosa che lo limita. È stato uno dei fattori che hanno impedito a Bruno di esprimersi al meglio contro il Galles.”
Il quadro è piuttosto chiaro. Fernandes convive con un problema e lo sta gestendo, più che risolvendo. Ha saltato la partita successiva contro la Norvegia, poi è tornato titolare nella vittoria per 4-2 contro la Danimarca, servendo due assist. Quindi può ancora fare la differenza, ma questo non significa che il problema sia sparito. Al momento, ci si aspetta che sia disponibile per il Tottenham il 10 ottobre, ma c’è differenza tra essere disponibile ed essere al top della forma.
Rashford ha lasciato il ritiro dell’Inghilterra dopo aver rimediato un colpo contro il Fulham. È stato definito un problema lieve, e questo conta. Carrick era sembrato incerto nell’immediato post-partita, dicendo: “Abbiamo dovuto toglierlo perché aveva un piccolo problema. Non sono sicuro [che stia bene]”, dopo il pareggio a Craven Cottage.

Foto: IMAGO
La sensazione intorno a Rashford è che sia qualcosa di gestibile piuttosto che serio. È ricaduto male dopo un intervento duro, e la pausa potrebbe essere arrivata nel momento giusto. Lo United ha bisogno della sua velocità e della sua capacità di puntare l’uomo, soprattutto in una partita in cui potrebbero servire transizioni e attacchi rapidi per mettere in difficoltà il Tottenham.
Mainoo è un caso diverso. Il suo ritiro dalla nazionale inglese ha fatto alzare qualche sopracciglio, ma non ci sono indicazioni concrete di un vero infortunio. La spiegazione più probabile è la gestione dei carichi. Considerata la sua età, la sua importanza e la quantità di calcio che ha già giocato, non è una scelta irragionevole. A meno di cambiamenti, dovrebbe essere a disposizione contro gli Spurs.
Dorgu è l’ultimo problema e probabilmente anche il più immediato. Ha iniziato da titolare con la Danimarca contro il Galles, poi è finito a terra senza contatto ed è uscito dopo mezz’ora. Sembrava un problema al bicipite femorale, e questo tipo di infortuni raramente si risolve in pochi giorni. Finché non arriveranno aggiornamenti concreti, va considerato seriamente in dubbio.
Sesko è un’altra preoccupazione, con meno chiarezza di quanta ne vorrebbe lo United. Ha avuto una ricaduta del problema alla tibia che aveva già condizionato il finale della scorsa stagione e l’inizio di questa. Sembrava esserselo messo alle spalle dopo aver giocato titolare contro il Sabah, ma poi è tornato assente per la trasferta di Fulham. Carrick ha detto: “Ha dolore alla tibia. Non abbiamo ancora certezze su di lui. Ha avvertito un po’ di dolore dopo la partita. Lo stiamo valutando. Sicuramente oggi non era pronto.”
Questo dice già tutto quello che c’è da sapere. Lo United lo sta ancora valutando e non c’è una data certa per il rientro. Sesko ha anche scelto di non raggiungere la Slovenia, cosa che di solito suggerisce un problema abbastanza serio da richiedere prudenza. La partita contro il Tottenham potrebbe arrivare troppo presto, a meno di un rapido miglioramento.
Altrove c’è almeno qualche segnale incoraggiante. Amad Diallo non ha ancora giocato in questa stagione dopo aver subito un infortunio alla caviglia in estate, ma prima della pausa per le nazionali Carrick aveva indicato che il suo rientro si stava avvicinando. Si diceva che mancassero settimane, non mesi, e c’è una ragionevole possibilità che possa rientrare in rosa per il Tottenham.
Anche Matthijs de Ligt si sta avvicinando al ritorno dopo un lungo e frustrante stop per il problema alla schiena riportato contro il Crystal Palace nel novembre 2025. Si è operato a maggio e ora è vicino alla fine di una lunga riabilitazione. Se dovesse rientrare il mese prossimo, sarebbe stato fermo quasi un anno. Anche in quel caso, aspettarsi che torni subito ai massimi livelli sarebbe ottimistico.
Altrove, Karl Darlow ha lasciato il ritiro del Galles per un infortunio non specificato. Da portiere di riserva, la sua assenza non è il tema principale, ma continua comunque a ridurre la profondità della rosa. Tom Heaton resta fuori per il problema al bicipite femorale accusato in pre-campionato contro il Paris Saint-Germain.
Poi c’è Manuel Ugarte, la cui situazione è la più semplice e la più cupa. Si sta riprendendo da un intervento chirurgico dopo la rottura del legamento crociato anteriore subita con l’Uruguay durante i Mondiali. Il suo ritorno è previsto non prima della primavera o dell’estate 2027 e, con il suo futuro già incerto dopo essere stato messo sul mercato la scorsa estate, non c’è alcuna garanzia che giochi di nuovo per lo United.
Il quadro generale è piuttosto semplice. Fernandes e Rashford dovrebbero tornare, Mainoo dovrebbe stare bene, Amad e De Ligt si avvicinano al rientro, mentre Dorgu e Sesko sono le vere preoccupazioni. Per una squadra già a corto di slancio, questo conta. Carrick non ha bisogno di miracoli prima del Tottenham. Ha solo bisogno di abbastanza giocatori in forma per schierare una squadra equilibrata, e in questo momento perfino questo sembrerebbe una vittoria.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴 qui.
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