Manchester City, guarda come hai vinto: UN MILIARDO sul mercato nell’epoca degli illeciti finanziari! Ecco gli acquisti top | OneFootball

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·29 settembre 2026

Manchester City, guarda come hai vinto: UN MILIARDO sul mercato nell’epoca degli illeciti finanziari! Ecco gli acquisti top

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Il Manchester City è stato dichiarato ufficialmente colpevole di 115 capi d’accusa per illeciti finanziari: ecco i migliori calciatori approdati in Inghilterra nel periodo interessato.

È arrivata la sentenza finale da parte della commissione indipendente specializzata della Premier League, che ha stabilito la colpevolezza del Manchester City nell’ambito di 115 capi d’accusa, relativi a illeciti finanziari molto ingenti, che avrebbero gonfiato per circa 900 milioni di euro le casse del club. Il periodo interessato sarebbe infatti quello dal 2009 al 2018, decade che ha posto le basi del progetto vincente degli Sky Blues.


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Sono infatti tantissimi i calciatori acquistati in questo periodo per cifre astronomiche, spendendo tantissimi milioni sul mercato. Secondo le prime stime, infatti, la società emiratina avrebbe investito 1.05 miliardi di euro sul mercato in 9 anni, assicurandosi dei top player di fama internazionale. Ecco chi figura tra questi.

Il primo trionfo di Mancini vale 300 milioni: ecco come ha speso i soldi (illeciti) il Manchester City

Il primo grande apice del Manchester City è rappresentato dalla vittoria della Premier League con Roberto Mancini, che resterà sulla panchina degli Sky Blues dal gennaio 2009 al maggio 2013. Nell’epoca dell’ex Inter sono stati spesi circa 300 milioni solo per top player, tra cui diverse pedine chiave.

Il primissimo non può non essere Carlos Tevez, che fu prelevato dal West Ham per circa 30 milioni di euro, cifra simile a quella pagata nella stessa estate per Adebayor. Con i due Mancini getta le basi, per poi accogliere nuovi fuoriclasse. È infatti nella stagione successiva che vengono spesi 180 milioni di euro sul mercato, cifra spropositata considerando i valori dell’epoca.

È in questo periodo che arrivano Yaya Touré, Edin Dzeko, David Silva, che poi diventerà capitano, Mario Balotelli e Jerome Boateng. Tuttavia, la campagna acquisti spumeggiante non regala agli Sky Blues la vittoria del campionato, che però si qualificano in Champions League e trionfano in FA Cup. È infatti nell’anno seguente che arriva il trionfo in Premier League, anche grazie agli approdi di Sergio Aguero e Samir Nasri, fondamentali per la vittoria del titolo.

Si conclude nell’anno successivo l’esperienza di Mancini, che però nella sua ultima annata non sarà deliziato con nomi altisonanti.

L’era Pellegrini e la preparazione verso Guardiola: gli anni di costruzione del City sono costati più di 400 milioni

L’era di Pellegrini come post Mancini non è di certo degna di nota, ma rappresenta un passaggio fondamentale verso l’approdo del leggendario Pep Guardiola. Difatti, nell’esperienza dell’argentino in Inghilterra, che alla fine porterà a due Coppe di Lega e a una Premier League soffiata al Liverpool.

Nella sua prima stagione, però, si iniziano a vedere le prime cifre importanti, come i 40 milioni per il futuro pilastro Fernandinho o i 20 per Navas. Poi ancora, un anno dopo, i 45 per Mangala, che flopperà, insieme a Bony per 32. Ma il più bello arriva a un anno dall’addio. Difatti, è nel 2015 che a Manchester approdano Kevin De Bruyne per 76 milioni di euro, Raheem Sterling per 63 e Nicolas Otamendi per 45: inutile dire che diventeranno dei pilastri del City che verrà.

Il primo City di Guardiola: 600 milioni per regalare la miglior rosa a Pep

Con l’approdo di Pep Guardiola, però, nasce l’idea di realizzare qualcosa di veramente speciale a Manchester, con la proprietà che spende e spande sul mercato per regalare la milgior rosa allo spagnolo. E tale tendenza la si vede subito, andando a sborsare più di 200 milioni alla prima stagione per nomi del calibro di John Stones, Claudio Bravo, Leroy Sané, Gabriel Jesus e Ilkay Gundogan. La stagione, però, sarà solo di transizione, verso il vero Manchester City che si vedrà dalla stagione seguente.

Nell’estate dei 222 milioni per Neymar, infatti, gli Sky Blues hanno versato ben 317 milioni di euro per diversi fenomeni. Tra questi figurano Aymeric Laporte (65), Benjamin Mendy (57), Danilo (40), Kyle Walker (52), Bernardo Silva (50), Ederson (40) e un giovanissimo Douglas Luiz (12). Tale investimento, alla fine, pagherà, con la prima Premier League dell’era Guardiola.

L’ultimo anno interessato dall’accusa, infine, è quello del 2018, in cui vengono sborsati solamente 67 milioni di euro per Riyad Mahrez. Nonostante la spesa “esigua”, Guardiola sfrutta la rosa già presente, vicendo per la seconda volta consecutiva il campionato.

È dunque, secondo l’accusa delle ultime ore, così che il Manchester City è diventato grande: una squadra fatta di campioni, pagati grazie ai magheggi finanziari illeciti dei dirigenti.

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