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·29 settembre 2026

Manchester City, tempi lunghi per le sanzioni: rischio attesa fino a oltre un anno

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Il Manchester City è stato ritenuto colpevole di 114 delle 115 violazioni delle regole finanziarie della Premier League contestate al club, ma per conoscere le conseguenze sportive definitive potrebbe essere necessario attendere ancora a lungo. Il procedimento, iniziato formalmente con le accuse del febbraio 2023 e preceduto da quattro anni di indagini, è infatti destinato ad aprire una nuova e complessa fase giudiziaria.

Al momento non sono ancora state comunicate le sanzioni. Il ventaglio delle misure a disposizione dell’organo giudicante è particolarmente ampio e comprende multe, penalizzazioni in classifica e, negli scenari più estremi, l’esclusione dalla Premier League. Ma prima che eventuali provvedimenti diventino definitivi bisognerà fare i conti con la strategia del City, che ha già lasciato intendere di voler contestare il verdetto.


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Il presidente Khaldoon Al Mubarak, in una lettera aperta ai tifosi, ha ribadito che il club continua a considerarsi innocente e ha sottolineato come il procedimento abbia ancora «molta strada da fare». Una linea confermata anche dall’amministratore delegato Ferran Soriano, che nelle ultime ore ha ricordato come una controversia di questa portata possa richiedere tempi molto lunghi prima di arrivare a una conclusione definitiva.

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I tempi del ricorso in appello

Il regolamento della Premier League prevede che entrambe le parti possano presentare appello entro 14 giorni dalla decisione. Il ricorso verrebbe esaminato da un nuovo collegio indipendente e, secondo le norme della competizione, l’udienza d’appello dovrebbe concludersi entro 12 settimane dalla sua presentazione, con la pubblicazione della decisione motivata entro i successivi 30 giorni.

Sulla carta, quindi, il solo appello potrebbe essere gestito nell’arco di alcuni mesi. Nella pratica, tuttavia, la straordinaria complessità del fascicolo – che riguarda nove stagioni, dal 2009 al 2018, e oltre cento contestazioni – rende difficile prevedere quando l’intero procedimento, comprese le sanzioni e gli eventuali ulteriori contenziosi, potrà considerarsi davvero chiuso. L’agenzia di stampa Reuters riferisce che fonti vicine al dossier si attendono un processo destinato a «trascinarsi», mentre altri osservatori non escludono che la vicenda possa arrivare fino al 2027.

Non è quindi escluso che l’attuale stagione di Premier League possa terminare senza che le eventuali sanzioni abbiano prodotto effetti definitivi. Un’ipotesi che lascerebbe il campionato in una situazione particolarmente delicata, soprattutto qualora il City restasse in corsa per il titolo o per le posizioni europee.

Dalla penalizzazione alla retrocessione

Molto dipenderà naturalmente dalla portata della pena. Una penalizzazione consistente applicata nel corso della stagione potrebbe modificare radicalmente la classifica del City, mentre una sottrazione di punti particolarmente severa potrebbe arrivare a mettere in discussione persino la permanenza del club in Premier League. Tra le possibilità previste dalle regole figura anche una sanzione ancora più pesante, fino all’esclusione dalla competizione.

Il City, inoltre, non potrà seguire la stessa strada percorsa nella precedente controversia con la UEFA. Nel 2020 il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna aveva annullato la squalifica di due anni dalle coppe europee inflitta al club, ma per il procedimento della Premier League non è previsto un ricorso al TAS.

Le conseguenze potrebbero infine non limitarsi al rapporto tra Manchester City e Premier League. Nel caso in cui venisse definitivamente accertato che le violazioni abbiano prodotto un vantaggio sportivo, altri club potrebbero valutare azioni legali per premi, ricavi o opportunità economiche perdute negli anni interessati dalle contestazioni. Un ulteriore fronte che potrebbe dilatare ancora i tempi della vicenda, ben oltre la semplice definizione della sanzione disciplinare.

Dopo anni di indagini e oltre due anni di procedimento, dunque, il verdetto sulle violazioni non rappresenta la fine del caso. La questione decisiva per la Premier League sarà ora capire quali sanzioni verranno applicate e soprattutto quando potranno diventare effettive: un percorso che, considerando appello e possibili contenziosi successivi, potrebbe accompagnare il calcio inglese ancora per molti mesi e potenzialmente oltre un anno.

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