Pagine Romaniste
·27 settembre 2026
Mancini difende la nuova Italia: “Romano avrà un grande futuro. Servono altri Totti e Del Piero”

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·27 settembre 2026

Roberto Mancini chiede tempo alla sua Italia e difende il percorso intrapreso con i giovani. Dopo la sconfitta contro il Belgio, il commissario tecnico azzurro guarda già alla sfida con la Turchia.
L’assenza dell’Italia dalle ultime tre edizioni dei Mondiali rappresenta inevitabilmente uno dei temi principali. Mancini, tuttavia, preferisce guardare avanti e ricorda quanto abbiano inciso in passato generazioni ricche di talento.
“Abbiamo avuto generazioni di grandi campioni in passato, come i Totti e Del Piero, e ora bisogna crescerne un’altra”, ha spiegato il commissario tecnico.
Il ko contro il Belgio non porterà quindi a una rivoluzione. Mancini vuole proseguire sulla strada intrapresa: “Non credo che cambierà molto tatticamente. Dobbiamo continuare a lavorare per migliorare e mettere insieme una squadra competitiva”.
Anche i fischi ricevuti all’Olimpico vengono accettati dal ct: “Quando uno fa il tifoso ci può anche stare che fischi e sia deluso. Direi che è normale”. Per cambiare l’umore intorno alla Nazionale serviranno soprattutto i risultati. Per questo Mancini invita tutto l’ambiente a mantenere equilibrio: “Penso che adesso dobbiamo restare tranquilli e non agitarci come sta accadendo”.

Tra i calciatori finiti maggiormente sotto osservazione dopo il Belgio c’è Alessandro Romano. Mancini, però, non ha alcuna intenzione di scaricare il giovane azzurro.
“Credo che abbia fatto una buona partita e per me conta quello che penso io. Gli errori capitano a tutti, anche a giocatori più esperti”, ha dichiarato. Il ct ha quindi ribadito la propria fiducia: “Se Romano giocherà domani non dipenderà dai giudizi che sono stati dati. Credo che avrà un grande futuro in Nazionale”.
Per quanto riguarda gli altri uomini a disposizione, Bastoni sta bene e non presenta problemi fisici. Diversa la situazione di Kean, sul quale verrà presa una decisione soltanto a ridosso della gara: “Non so se sarà in grado di giocare domani perché abbiamo giocato 48 ore fa e come tutti è stanco. Decideremo domani mattina”.
Dieci giocatori sono invece rimasti a Coverciano. Una decisione già programmata dallo staff, considerando la lunga trasferta e la necessità di gestire le energie in un calendario particolarmente fitto.
A Bursa si vedrà quindi una formazione diversa. Mancini ha confermato che effettuerà alcune rotazioni: “A livello di uomini sicuramente cambierà qualcosa perché è impossibile schierare un giocatore per quattro partite così ravvicinate. Potremo valutare altri calciatori in partite così importanti”.
Dall’altra parte ci sarà la Turchia allenata da Vincenzo Montella. Mancini non sottovaluta l’avversario: “Montella ha fatto un bel lavoro e non meritava di uscire nel primo girone del Mondiale. Ha giocatori di talento e una squadra forte”.
Dopo quanto visto contro il Belgio, il ct pretende soprattutto miglioramenti nell’intensità: “Mi aspetto che l’Italia faccia una gara buona, che migliori il pressing e l’aggressività, ma in questi due giorni non abbiamo avuto tempo di lavorare. Servirà tempo”.
La parola chiave resta dunque proprio questa: tempo. Mancini vuole costruire una nuova Italia senza farsi condizionare dalle critiche arrivate dopo il primo passo falso. La sfida di Bursa sarà un’altra occasione per valutare i giovani e proseguire un percorso che, nelle intenzioni del ct, dovrà portare alla nascita di una nuova generazione azzurra.







































