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·2 settembre 2026
🎙️ Mancini: “L’Italia è tra le 10 più forti al mondo, c’è tanta qualità anche in Serie A! Sulle convocazioni…”

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Il CT dell’Italia, Roberto Mancini, ha parlato ai microfoni di Sky Sport a margine del Gran Galà del Calcio.
Di seguito le sue parole riportate da Sky Sport:
“Dovremo essere rapidi a prendere delle decisioni. I giovani vanno inseriti ma dobbiamo anche fare i risultati, siamo l’Italia, vogliamo fare cose importanti ma non ho ancora parlato con i ‘senatori’. Faremo più partite che allenamenti, non mi aspetto niente, vedremo quello che succederà. C’è tanta qualità anche in Serie A, abbiamo coperto tutti i campi, siamo informati”.
I TALENTI AZZURRI – “Ci sono stati momenti in cui c’erano davvero troppi talenti, è capitato a noi di vivere un momento come questo. E’ anche vero che bisogna fare meglio, prendiamo ad esempio il Como, non è arrivato lì per caso ma perché ha delle persone serie che lavorano bene, non hanno una grande pressione però è arrivato dov’è con merito. Queste cose si possono fare anche non avendo i migliori giocatori e si può arrivare a vincere giocando bene”.
LA SQUADRA – “La squadra è quella lì e lo sappiamo, è chiaro che avremo un po’ più di difficoltà ma questo non ci spaventa. Io credo che la vittoria dell’Europeo sia una cosa che debba essere presa ad esempio, eravamo considerati la sesta o la settima squadra, però l’Italia quando arriva a una fase finale di un Europeo o un Mondiale diventa pericolosa per tutti anche se non parte da favorita. Dobbiamo cercare di lavorare bene ora per arrivare alle fasi finali, questo è il nostro obiettivo”.
LA GERARCHIA – “Penso che nonostante tutto l’Italia sia tra le prime 10 nazionali più forti al mondo, io credo che si possa anche risalire nel ranking e fare qualcosa di molto positivo”.
LE CONVOCAZIONI – “Convocazioni? Faremo una pre-lista di 50-60 giocatori”.
LA NATIONS LEAGUE – “Tutte le partite saranno difficili, ma anche per i nostri avversari non saranno semplici. Il sistema di gioco 4-3-3? Ma sì l’idea di base è quella, ma poi dipenderà anche da quello che avremo a disposizione”.
I GIOCATORI – “Per il portiere e la difesa siamo abbastanza tranquilli, a centrocampo e in attacco dobbiamo lavorare. Intanto davanti abbiamo uno come Pio Esposito che è un titolare dell’Inter, quando abbiamo vinto l’Europeo avevamo Ciro Immobile che era l’attaccante della Lazio che arrivò quinta, dunque questo è già un passo in avanti – dice – Noi speriamo che ne giochino di più di attaccanti italiani, ma abbiamo anche Moise Kean. Giocatori ce ne sono, bisogna dargli fiducia, permettergli anche di sbagliare all’inizio, poi però apprendono in fretta”.
LA SERIE A – “In queste prime due giornate abbiamo visto diversi giocatori interessanti. Magari alcuni che non si conoscono tanto perché giocano anche all’estero. Anche qualcuno molto giovane – dice ancora – Come Retegui? Neanche io prima di vederlo giocare sapevo chi fosse poi l’ho visto giocare e ho pensato che potesse essere utile”.
LA PREMIER LEAGUE – “E’ un grande vantaggio avere dei giocatori che giocano in Premier League, Calafiori, Kayode, Tonali, Palestra…”







































