Mancini sul mercato: «Buon lavoro, ma c’è ancora tanto da fare. Su Esposito, Conti e Viti…» | OneFootball

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Sampnews24

·4 febbraio 2026

Mancini sul mercato: «Buon lavoro, ma c’è ancora tanto da fare. Su Esposito, Conti e Viti…»

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Mancini studia il bilancio del calciomercato invernale della Sampdoria: le parole del direttore sportivo blucerchiato

Il Direttore Sportivo della Sampdoria, Andrea Mancini, ha fatto il punto sul mercato invernale al termine della sessione in conferenza stampa. La squadra ha compiuto degli interventi mirati, senza rivoluzioni, ma con l’intento di rinforzare l’organico in vista di una seconda parte di stagione difficile. Mancini ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto, ma ha sottolineato che c’è ancora molto da fare per ottenere i risultati sperati.

Mancini sulle scelte eseguite in questa sessione invernale

SOCIETA‘ – «Prima cosa, volevo ringraziare Jesper, il presidente della proprietà, perché penso che abbiano dimostrato l’attaccamento alla Sampdoria perché sono stati fatti degli investimenti importanti, quindi la prima cosa è doveroso ringraziarli. Io non la chiamerei rivoluzione. Ci siamo accorti in questi cinque mesi iniziali che probabilmente la squadra, anche parlando con Jesper, con lo staff, aveva bisogno di aiuto. Eh, quindi non chiamare rivoluzione. Sicuramente sono state fatte secondo me cose importanti. Crediamo di aver fatto il buon mercato. Poi proprio usare il campo a parlare. Siamo soddisfatti, però c’è ancora tanto lavoro da fare, però ripeto, non la chiamerei rivoluzione. La squadra aveva bisogno di un aiuto, aveva bisogno e siamo intervenuti in maniera, secondo me, all’inizio anche celere perché i primi 4 gennaio sono arrivati quattro giocatori. Questo sicuramente ci ha aiutato a guardare gli ultimi 20 giorni mercato con un po’ più di tranquillità di poter lavorare in maniera un po’ più un po’ migliore rispetto di fare tutte le cose di fretta».


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PIERINI «Credo che la carriera di Perini parli da sé. è un giocatore che sicuramente porta qualcosa che forse a noi ci mancava davanti, eh. Un giocatore di categoria forte, un giocatore che comunque ha fatto è vero che non ha giocato tantissimo, ma ha fatto bene al Sassuolo quest’anno in Serie A. Staia difficile perché comunque ovviamente è un giocatore che il Sassuolo ritiene un giocatore importante, anche per noi è un giocatore importante, poi quando c’è un attratti attiva ci sono tante parti in causa, quindi non è facile sempre trovare subito gli accordi, però ringrazio anche il Sassuolo perché comunque eh ci ha dato la possibilità di prenderlo con un giocatore che per loro è importante. Quindi ringrazio, tengo a ringraziare anche il Sassuolo per aver permesso di di portare a termine questa operazione che è vero è un giocatore che probabilmente eravamo in lista, sicuramente in lista da inizio mercato da dicembre un po’ più più di tempo, però alla fine è riuscito siamo riusciti a portarlo a casa».

VITI – «Viti c’è un presto secco, però questo non vuol dire che i ragazzi che sono all’impresto secco poi non possano continuare anche a fine stagione, cioè assolutamente perché sennò non avrebbe nemmeno senso prenderli a volte i giocatori. Quindi è stato ritenuto in questo momento fortuna fare un prezzo secco e sicuramente siamo contenti del ragazzo. ragazzo durà bene qua. Poi a fine stagione sarà il nostro dovere sedersi con il Nizza e magari vedere se riusciamo a trovare una soluzione».

ALTARE – «Giorgio è stato fermo 9 mesi, eh, è stata una cessione a malin cuore, comunque un ragazzo fantastico, giocatore forte, secondo me, aveva bisogno di giocare e noi in questo momento non potevamo garantirglielo, quindi è stato deciso insieme gli ultimi giorni di dargli l’opportunità di andare a giocare perché quando uno sta fermo 9 mesi ha bisogno di giocare».

MARTINELLI – «Martinelli ci siamo accorti che probabilmente ci serviva un portiere, c’erano diverse opzioni con diverse vedute perché poi prendere un portiere un po’ più esperto, però visto che comunque abbiamo Ghidotti che secondo me quando è stato chiamato in causa ha sempre fatto bene, sia l’anno scorso che quest’anno abbiamo ritenuto più opportunità andare su un portiere giovane con delle qualità molto importanti. Martinelli sono diventare uno dei portieri più forti in Europa e quindi la scelta è stata da questo. Poi il campo dirà dirà se abbiamo fatto bene oppure no».

ESPOSITO – «Esposito, sì. Eh, sempre stato un giocatore che io anche il primo anno ho provato a portarlo qua, non ci sono riuscito. Giocatore di categoria per me superiore. Su me è il miglior centrocampista della Serie B e su me è un giocatore che può anche fare la Serie A. Sicuramente dispiace per l’infortunio che ha avuto, ma questo fa parte del calcio. Se avesse una palla di vetro a f il calcio, quindi ci sta un certo che ti possa far male. Per fortuna sembra che stia recuperando anche in maniera buona e probabilmente i tempi si possono anche un po’ accorciare rispetto a all’iniziale quadro, diciamo, quindi sono convinto che lo avremo a disposizione, spero a breve. Poi ovviamente bisogna andare cauti perché non vogliamo che succeda poi una ricaduta e perdo per tutta la stagione, ve lo sicuro».

SULL’ATTACCO – «Beh, credo che adesso abbiamo due attaccanti che si è messi insieme penso che siano in due negli ultimi tre anni di Serie B facciano più di 100 gol, probabilmente, eh forse un po’ di più, quindi eh sicuramente sono stati siamo intervenuti perché abbiamo notato fuori difficoltà nella finalizzazione, quindi abbiamo cercato di intervenire con mettendo dentro giocatori che che ci potessero dare gol. Poi ripeto, questa è la nostra idea, poi dopo il campo che parla perché non è sempre c il rettangolo verde che parla, quindi però siamo fiduciosi».

OBIETTIVI – «Parto dicendo che c’è fiducia totale da parte di Jesper e mia nel nei confronti dello staff, confronti di Angelo e del suo staff. Fiducia totale. È chiaro che crediamo in sintonia abbiamo lavorato assolutamente sì e ci confrontavamo tutti i giorni. sulle posizioni che ci servivano, sui giocatori che ci servivano. Ehm, e crediamo di avergli dato a disposizione ora sicuramente una rosa con meno lacune rispetto a quando sono arrivati. Quindi io non pretendo di più solo da loro, io li prendo di più da tutti, li prendendo di più anche da me stesso, perché se siamo in questa situazione è perché tutti dobbiamo fare di più, perché si vede quello che è stato fatto fino oggi non è non basta. E come hai detto te, la prima volta penso che siamo prima o seconda volta siamo fuori da dalla zona retro la seconda volta nel giro di un mese fuori dalla zona retrocessione e l’obiettivo è quello. L’obiettivo è salvarsi il prima possibile perché l’obiettivo il nostro obiettivo lo dice la classifica, se no ci raccontiamo le favole salvarsi il tria possibile e pensare domenica dopo domenica. Sicuramente, come ho detto prima, io pretendo di più da tutti, partendo da me stesso».

SITUAZIONE ALLENATORI«Eh, il piano A è che non vengano squalificati gli allenatori. Ovviamente abbiamo un piano per tutti gli scenari, però speriamo vivamente di evitare la squalifica dell’allenatore. A me non piace fare promesse. Ci sentiamo di dirgli che ce la metteremo tutta per fargli soffrire almeno per come soffrono loro. Io anche sono un tifoso, quindi soffro anch’io soffro. Quindi li capisco molto bene, però son sicuro che con il lavoro e con l’impegno che che l’impegno di non mercato poi uno può arrivare o può non arrivare forte. Il calcio è anche questo. Il calcio c’è chi vince e chi perde. giochiamo contro altri 11 giocatori, quindi però ce la metteremo tutta e metteremo tutti noi stessi per per cercare di uscire al più presto da questa situazione perché è quello che vogliamo e penso che anche questo mercato dimostri che la nostra ambizione è uscire il più possibile più possibile più velocemente possibile da questa situazione per questa situazione è pesante per vivere due anni così è pesante».

CODA E’ SUL MERCATO? – «Massimo non è mai stato sul mercato il nostro capocannoniere, cioè totale fiducia a Massimo. Nessuno a me o nemmeno a Jesper, credo. Nessuno mi ha mai chiamato, quindi son tutte cose da da notizie di giornali così, quindi nessuno è su Massimo».

BARAK – «Sempre una negoziazione con ogni giocatore per capire anche se c’è la volontà di rimanere o no, però ogni caso è a s stante, senza andare poi nei dettagli di ogni negoziazione con ogni singolo giocatore. A volte bisogna anche dare qualcosa per ricevere qualcosa in campo. Ovviamente siamo riusciti ad avere alcuni giocatori in uscita dal club per poi avere qualche entrata a livello di rose. Antonin vi rispondo in maniera tranquilla, non è mai stata un’uscita sul giocatore su cui crediamo. è arrivato a fine mercato di quest’estate e a Firenze era fuori rosa, quindi ci ha messo un po’ di più a entrare in forme per comunque anche un corpo che ci mette un po’ di più a entrare in forme essendo comunque grosso alto fisicamente. E sul fatto che ci aspettavano di più, Antononin, se non sbaglio, vado a memoria, ci ha portato nelle ultime 10 giornate 7-8 punti, forse che a Empoli ha fatto l’assisti, eh, ha guadagnato rigore qua in casa, ha fatto gol con la Reggiana, quindi credo che comunque il suo contributo l’abbia dato. Poi ripeto che ognuno di noi possa far di più, quello è senza ombra di dubbio perché se non st in questa situazione. Quindi io mi aspetto di più da tutti, però io sono contento del rapporto che ci ha portato dentro».

RICCI E BRUNORI – «Ricci l’abbiamo portato perché crediamo tanto in Matteo e gli ultimi 3 anni hanno fatto 17 e9, quindi sono un totale di quasi 50 in 3 anni in una piazza importante come Palermo, perché Palermo è una piazza molto importante. Io onestamente non che non sia il Brunori probabilmente che uno abito da vedere, ma è arrivato 20 giorni fa, era arrivato da un mese e mezzo dove non giocava perché a Palermo l’ultimo mese giocava poco, entrava 5 minuti, eh super bisogno di tempo e onestamente ti dico che a me quando entrava col Catanzaro e l’ultima partita a me mi è piaciuta. Io sono contento di Matteo poi che debba ancora ambientarsi e possa dare di più, come ho detto su sul su Barak, su tutti sicuramente tutti possiamo andare di più, però io sono contento di Matteo».

CONTI E I GIOVANI – «Siamo contenti di Francesco perché comunque è cresciuto la Sampdoria e è riuscito ad affermarsi anche in prima squadra. Più giocatori portiamo su dal settore giovanile e meglio è. Su meglio è su Karim e su Casalino. Noi crediamo tanto in loro. Penso che la dimostrazione sia che loro conosco. Sono due giocatori sono fissi in prima squadra. Fa da quando ci sono arrivato io l’anno scorso. Mi posso sbilanciare che su tutti e due siamo siamo vicini a alla chiusura. Speriamo di prima possibile. Poi nel calcio si sa che prima della firma può succedere di tutto, però credo che mi sento da positivo che si possano concretizzare nei prossimi giorni».

GIOCATORI RIMASTI – «L’anno scorso non è stata una ragione positiva. Poco è sotto gli occhi di tutti. Poi ripeto, eh sono scesi in campo i giocatori noi quelli che sono rimasti qua che c’erano anche l’anno scorso per noi crediamo in loro e credo crediamo ci possono dare qualcosa. Poi le scelto vuole fare il mister c’è qualche infortunato perché probabilmente se no se ne due sta ci sarebbe stato colpo uno che c’era l’anno scorso e questo è chiaro sotto gli occhi di tutti che di oggi di 23 giocatori rispetto all’anno scorso ne sono rimasti quanti? 6 o 7? È normale che ogni domenica sono sempre più giocatori nuovi rispetto a quelli dell’anno scorso, però ripeto, non è non bisognava parlare con l’anno scorso, l’anno scorso è l’anno scorso e il passato è il passato, non si può fare niente. Poi quelli che sono rimasti qua perché noi crediamo che ci possono andare male, quelli che sono arrivati perché crediamo ci possono dare una mano, adesso starà a noi metterli al mister e a noi metterli nel migliore nel migliore condizione di poter rendere e dopo il campo vedrà parlerà».

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