Football Espana
·28 settembre 2026
Marc Pubill replica dopo l'inaspettato ruolo con la Spagna a Wembley

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·28 settembre 2026

Marc Pubill si è ritrovato in un ruolo inaspettato con la Spagna contro l’Inghilterra a Wembley, e poi in un botta e risposta altrettanto inaspettato con un giornalista dopo il fischio finale. Il difensore dell’Atlético Madrid è stato inserito nell’undici titolare di Luis de la Fuente dopo che Eric García, scelta iniziale come terzino destro, ha avvertito un fastidio durante il riscaldamento ed è stato costretto a dare forfait.
Pubill è subentrato e, secondo il resoconto principale della partita, ha offerto una prestazione solida in un ruolo che conosce bene dagli inizi della sua carriera. È stato poi nella zona mista che la situazione si è fatta brevemente tesa, quando un giornalista gli ha chiesto di una fase iniziale del match in cui Gordon lo aveva superato sull’esterno prima di mettere il pallone all’indietro.
La domanda toccava un ruolo che Pubill si è ormai in gran parte lasciato alle spalle a livello di club. Ha trascorso tutta la sua carriera fino a oggi da terzino destro prima che Diego Simeone lo arretrasse come difensore centrale all’Atlético, rendendo il suo ritorno sulla fascia con la Spagna una sorta di ritorno al passato contro un pericoloso attacco inglese.
Quel contesto rendeva la domanda del cronista del tutto naturale, ma il modo in cui è stata formulata non è piaciuto a Pubill. Piuttosto che accettare la premessa secondo cui Gordon lo avrebbe battuto aprendo la strada a una serata complicata, il difensore dell’Atlético ha replicato, chiedendo prima al giornalista di ripetere e poi contestando la descrizione dell’azione, prima che i due andassero avanti e indietro su ciò che fosse realmente accaduto in quella sequenza iniziale.

Anthony Gordon in campo con l’Inghilterra contro il Ghana.
Il giornalista è rimasto sulla sua versione, ribadendo che Gordon aveva superato Pubill sull’esterno prima di rimettere il pallone al centro dell’area. Pubill, dal canto suo, non ha concesso il punto e, quando gli è stato chiesto se quell’episodio iniziale gli avesse fatto pensare che la partita potesse trasformarsi in una serata difficile, ha risposto chiaramente di no.
Si è trattato di un confronto breve e dai toni contenuti, più che di un acceso scontro, ma che ha attirato l’attenzione in una serie altrimenti ordinaria di interviste post-partita. Per un giocatore che nell’arco di un anno ha dovuto dimostrare la propria adattabilità in due ruoli, sia a livello di club sia in nazionale, è stato anche un promemoria del fatto che l’attenzione critica segue ogni tocco, per quanto isolato.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴 qui.







































