Marcolin sentenzia sul Milan: «Allegri ha preso una squadra che era arrivata ottava e l’ha riportata ad alti livelli. È un allenatore da grande progetto» | OneFootball

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·15 aprile 2026

Marcolin sentenzia sul Milan: «Allegri ha preso una squadra che era arrivata ottava e l’ha riportata ad alti livelli. È un allenatore da grande progetto»

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Marcolin, ex calciatore e ora commentatore, ha analizzato il momento del Milan di Allegri dopo il tonfo interno con l’Udinese

Dario Marcolin, ex centrocampista, segue con attenzione la Serie A nelle vesti di opinionista di Dazn. Su La Gazzetta dello Sport si è concentrato soprattutto sulla crisi del Milan.


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MILAN-UDINESE 0-3 «È stata una sconfitta figlia di una brutta prestazione, ma sono convinto che il Milan domenica a Verona darà una risposta importante. Nelle ultime due giornate ha in parte compromesso ciò che di buono aveva fatto in precedenza. Rispetto alla quinta, però, resta avanti di cinque punti e in panchina ha un allenatore che o trova la strada o… la costruisce. Al suo obiettivo Allegri arriva».

OTTIMISMO «Il calcio è imprevedibile, ma se in questo frangente il Milan farà… il Milan come io credo, chiuderà tra le prime quattro. Prima di tutto deve battere il Verona in un match nel quale parte nettamente favorito, poi penserà allo scontro diretto con la Juventus».

MILAN-JUVE «Sarà come una finale e giocarla in casa per il Milan sarà un vantaggio. Secondo me, comunque, sia i rossoneri sia i bianconeri andranno in Champions. La Juventus con i rinnovi di Spalletti, Yildiz e McKennie ha ritrovato il giusto feeling e quella positività che servivano».

IL COMO «Il Como gioca un bel calcio, ma nelle ultime due giornate ha frenato e avere cinque punti di svantaggio, e lo scontro diretto a sfavore rispetto al Milan, rischia di essere un bel gap a sei giornate dalla fine. Gli uomini di Fabregas, poi, devono giocare lo scontro diretto con il Napoli».

COSA DEVE FARE IL MILAN «Ritrovare quella condizione fisica che sabato non mi è sembrata brillante e ritrovare concretezza in fase offensiva. Leao, Nkunku e Pulisic ultimamente stanno rendendo un po’ al di sotto delle loro possibilità e l’utilizzo del 4-3-3 contro l’Udinese non ha dato i risultati sperati».

A VERONA TORNERÀ AL 3-5-2 «Conoscendo la praticità di Allegri, penso proprio di sì. Sul 3-5-2, fin dal precampionato, Max ha costruito una squadra tosta, compatta e che ha subìto poche reti. L’utilizzo del 4-3-3 ha portato la distanza tra i reparti ad aumentare e per questo contro l’Udinese i rossoneri hanno sofferto parecchio. E poi quando nel calcio una cosa non funziona, è inevitabile cambiare».

GLI ATTACCANTI ROSSONERI «L’utilizzo del 4-3-3 credo sia stato dettato dalla voglia di aggiungere qualcosa alla fase offensiva, ma i frutti non sono stati quelli sperati perché il Milan ha perso in compattezza e non ha segnato. Nel 3-5-2 Leao fatica perché non è un centravanti e si esprime al meglio largo a sinistra. Con questo sistema di gioco però la squadra dà il meglio ed è giusto che i singoli si sacrifichino».

LEAO NON SEGNA DAL 1° MARZO «L’attacco può e deve far cambiar marcia al Milan. Le punte rossonere chiuderanno bene la stagione e segneranno le reti decisive per arrivare in Champions».

LO SCUDETTO «L’Inter ha una rosa più profonda e lo ha dimostrato dopo il derby, quando si è subito ritrovata, e nelle ultime due sfide contro la Roma e il Como, segnando nove reti. Quest’anno il Milan non era attrezzato per conquistare il tricolore, ma la prossima stagione, con qualche innesto…».

ALLEGRI «Max ha preso una squadra che era arrivata ottava e l’ha riportata ad alti livelli. È un allenatore da grande progetto, uno che ti dà organizzazione, equilibrio e ti porta a vincere».

IL DESTINO «Il Milan ha il destino nelle sue mani e… Allegri in panchina. Se entra tra le prime quattro, potrà programmare bene il futuro e rinforzare la squadra. Così farà davvero il salto di qualità».

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