Marino: “Minadeo un braccio destro prezioso. Siamo obbligati a vincere, Elia ha rifiutato Ravenna per Bari” | OneFootball

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·11 agosto 2026

Marino: “Minadeo un braccio destro prezioso. Siamo obbligati a vincere, Elia ha rifiutato Ravenna per Bari”

Immagine dell'articolo:Marino: “Minadeo un braccio destro prezioso. Siamo obbligati a vincere, Elia ha rifiutato Ravenna per Bari”

In occasione della conferenza stampa di presentazione di Elia, Cocetta ed Esposito ha parlato il direttore generale Pierpaolo Marino. Di seguito le sue parole, clicca qui per leggere quelle di Minadeo.

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Le dichiarazioni di Marino

Queste le parole del direttore generale: «Abbiamo voluto programmare le presentazioni non a caso, prima gli attaccanti e poi i difensori. Abbiamo presentato così i reparti che fino ad ora si stanno strutturando. Cocetta è preso a titolo definitivo, per Elia c’è un prestito con diritto a una cifra accessibile, non c’è controriscatto, ragion per cui siamo convinti di poter fare un lungo percorso insieme. Poi c’è un ragazzino come Esposito, che sicuramente ci darà una mano quest’anno, solo il campo potrà dire quanto questa mano è importante».

Sul direttore sportivo: «Minadeo viene qui per essere il mio braccio destro, sarà prezioso per me perché ha una vasta conoscenza della categoria, so come lavora perché abbiamo intessuto rapporti di amicizia, in passato l’ho aiutato e prestato qualche giocatore che potevo dargli dalle mie squadre. Quando aveva il Legnago era prassi fare un’amichevole con l’Udinese, che ha cementato i nostri rapporti d’amicizia. Lo ritengo una pedina preziosissima nel progetto che abbiamo iniziato a realizzare, sapete con quanta forza voglio pianificarlo».

Marino è tornato sulle parole di qualche giorno fa: «In Rai non hai il tempo di pensare a quello che devi dire, a volte viene naturale dire cose vere. Desidererei che il signore mi dia la possibilità di andare alla Domenica Sportiva a parlare in prima pagina del Bari, in questa impresa ci metto una forza incredibile, voi sapete com’è fatto il calcio. La mia vita è una storia romanzesca, vi renderete conto perché questo vento mi spinge, sono convinto che mi tornerà un abbraccio incredibile. Fino ad ora ho avuto la fortuna di essere ricordato con affetto, sia a Bergamo che Udine, a Napoli non ne parliamo, ad Avellino sono l’eroe nazionale. Questa fortuna vorrei regalarla al Bari».

Parole per Elia: «La Fiorentina non voleva dare Elia al Bari, lui ha rifiutato Ravenna per venire qui e ha messo la Fiorentina nelle condizioni di darcelo. Devo ringraziare Mauri che è il suo agente, è uno dei miei acquisti del 30 agosto. L’ho comprato lo stesso giorno di Di Natale, mi mandò un messaggio perché gli avevo cambiato la vita. Cocetta? Esordì con la Juventus in un momento delicato e ha saputo mantenere il risultato, senza fare assolutamente abbassare le qualità».

Sui lunghi contratti: «La situazione di Bari è atipica, qui siamo obbligati a vincere, tutti i programmi di medio periodo vanno in disparte. Allo stesso tempo per programmare obiettivi che siamo obbligati a raggiungere stiamo cercando di dare un senso di continuità che ci metta in condizione di puntare a un programma ambizioso l’anno dopo. La difesa giovane va in questo senso, ecco perché anche i contratti lunghi. So che non siamo in condizione di poter chiedere niente alla gente, magari un domani quando servirà».

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