Inter News 24
·8 settembre 2026
Marotta a Sky: «Abbiamo il diritto di sognare. Lautaro? Esemplare, con il Barcellona non c’erano le condizioni per una trattativa»

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·8 settembre 2026

Giuseppe Marotta, a pochi minuti dal fischio d’inizio del match tra Real Madrid e Inter, sfida valevole per la prima giornata della fase campionato della Champions League 2026/27, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Ecco, di seguito, tutte le sue dichiarazioni.
SUL SOGNO DELLA CHAMPIONS – «Noi abbiamo un obbligo, che è quello di dare il massimo. Poi abbiamo un diritto, che è quello di sognare. Ogni tanto si realizza, quindi è giusto averlo».
SU LAUTARO E L’INTERESSE DEL BARCELLONA – «Devo dire che il comportamento di Lautaro è stato esemplare. Ha manifestato un grandissimo senso di appartenenza nell’evitare qualsiasi tipo di negoziazione con il Barcellona. C’è stato un confronto tra società, ma non esistevano le condizioni per aprire le negoziazioni perché Lautaro rappresenta presente e futuro del nostro club. Per cercare di vincere bisogna avere giocatori come lui».
E’ UN BENE AFFRONTARE UN REAL MADRID PIENO DI ASSENZE? – «Quello senz’altro, bisogna sfruttare questa situazione. Ma l’11 del Real Madrid che va in campo è importante, questi giocatori farebbero i titolari in moltissime squadre. Per non parlare dei fenomeni che hanno. Comunque parliamo di un livello superiore al nostro, è un dato oggettivo. Ma laddove non riusciamo con la tecnica, ci dobbiamo riuscire con la forza agonistica e la motivazione».
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SULLA POTENZA ECONOMICA DEL REAL – «Il Real è da tempo il club più forte al mondo, sia a livello sportivo che di fatturato. Con il Bernabeu hanno incrementato i loro ricavi, viaggiano dal miliardo in su. C’è un gap importante col calcio italiano, dobbiamo essere creativi per cercare di colmarlo. Il nostro percorso di crescita c’è stato grazie ai risultati del campo, quindi possiamo dire di essere quelli che performano meglio in Italia. Manca la ciliegina, che è rappresentata dallo stadio, con il quale si possono aumentare i ricavi da matchday».
SU DUMFRIES E MOURINHO- «Dumfries l’ho visto emozionato nel ritrovare compagni e dirigenti. Sono contento per lui perché gioca in una grande squadra che gli dà la possibilità di vincere ancora molto. Se lo meritava. Quanto a Mourinho, è la storia dell’Inter. In questo stadio si è vissuta una serata indimenticabile che, unita ai due titoli italiani, ha dato vita al Triplete. E’ un insegnamento per i giocatori e per tutti noi. Ancora bravo a Mourinho per ciò che sta facendo al Real Madrid».
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