Inter News 24
·18 maggio 2026
Marotta durante la festa Scudetto dell’Inter: «Dobbiamo continuare con questa squadra. Qualcosa di indimenticabile»

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·18 maggio 2026

Nel corso dei festeggiamenti in Piazza Duomo per lo Scudetto e la Coppa Italia, Beppe Marotta, presidente dell’Inter, ha commentato con entusiasmo l’atmosfera e i successi della stagione ai microfoni di Inter TV. Un momento di gioia che, secondo il dirigente, ripaga gli sforzi di tutto il club, dai giocatori alla dirigenza.
FESTA INDIMENTICABILE – «È qualcosa di indimenticabile, una scenografia unica al mondo. Ce la stiamo godendo tutta perché è una festa che rimarrà nella memoria di chi è qui».
MERITO DI SOCIETÀ E TIFOSI – «La proprietà innanzitutto ci ha messo nelle condizioni di lavorare bene, noi come management abbiamo supportato squadra e allenatore. Il merito va a loro perché sono stati bravi, poi c’è anche il sostegno dei tifosi che ci ha stimolato nell’ottenere vittorie continue».
RUOLO DI CHIVU E DEI GIOCATORI – «Gran merito di tutto ciò è dei giocatori ma soprattutto dell’allenatore. Per noi dirigenti è una grande soddisfazione perché abbiamo provato quello che altri non avrebbero provato. Sapevamo di avere a che fare con un professionista preparato, serio, quindi siamo riusciti a coronare un sogno facendolo diventare realtà».
CORAGGIO E VALORI DIRIGENZIALI – «È stato determinante per la scelta, ma sapevamo fosse quella giusta. Questo valore deve esserci sempre in un dirigente, insieme ad un senso di appartenenza che tutte le componenti societarie hanno avuto».
GUARDO AVANTI – «Dobbiamo continuare con questa squadra. Alcuni giocatori non ci saranno più per questioni anagrafiche, li rimpiazzeremo cercando di creare un mix tra l’esperienza e l’effervescenza di giovani».
Marotta ha poi ribadito il concetto anche su Radio Tv Serie A tra lezioni apprese dal passato, con una nuova frecciatina a Cardinale e il contributo di squadra e allenatore in questa annata di successi.
LEZIONI DAL PASSATO – «In un percorso vincente ci sono anche delle soste legate a delle sconfitte, però bisogna guardare anche il merito di essere arrivati alla finale (di Champions League persa contro il PSG 5-0 l’anno scorso, ndr). E quindi di aver tratto degli insegnamenti da quella sconfitta».
CHIVU E LA SUA GESTIONE – «Ha dimostrato una grande forza motivazionale. Gestire l’Inter da allenatore della prima squadra non è certo come la Primavera. Quindi il passo è stato molto grosso, rischioso ma lui è stato capace con la sua intelligenza, con il suo coraggio, di assumere questo ruolo. Nonostante tantissime pressioni».
FUTURO DEL GRUPPO – «Assolutamente sì. Questo gruppo ha grandi qualità all’interno, grandi valori. Bisogna continuare così».







































