Inter News 24
·1 febbraio 2026
Marotta nel pre di Cremonese Inter: «Salvo situazioni al momento impreviste il mercato è chiuso. Frattesi resta, su Perisic, Diaby e il Bodo…»

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·1 febbraio 2026

Il clima allo Stadio Zini è elettrico mentre l’Inter si prepara al fischio d’inizio (ore 18:00) per difendere i suoi 52 punti e la vetta della classifica. A pochi minuti dal via, il presidente Beppe Marotta ha fatto chiarezza su tutti i temi caldi, dal mercato alle insidie europee.
Le parole del presidente ai microfoni di Sky Sport suonano come una sentenza definitiva sulle trattative che hanno agitato le ultime ore nerazzurre.
Frattesi in campo dal primo minuto, è un segnale sulla sua permanenza all’Inter?
«Ma sì… Noi non vogliamo mai trattenere chi manifesta voglia di andare via. Lui non ha mai espresso questo sentimento, vuol dire che evidentemente si trova bene con noi. C’è un orgoglio nel volere più spazio come tutti ma avrà modo di mostrare le sue capacità durante la stagione».
I risultati sin qui vi danno ragione, però la fascia destra ha un problema e le altre si rinforzano. Le ultime 24 ore di mercato vi vedranno protagonisti?
«Noi abbiamo affrontato questa finestra di mercato di riparazione non presi dall’ansia perché non avevamo necessità di colmare vuoti, a parte Denzel Dumfries che è reduce da un intervento chirurgico. Avremmo voluto rinforzare quel settore in caso di opportunità ma vanno individuate quelle opportunità vantaggiose per la parte tecnica. La società è disponibile a investire ma opportunità non ce ne sono state. Diaby è stato al centro di un sondaggio, perché per noi poteva aumentare la qualità della rosa. Ma non c’erano i presupposti, quindi penso che il mercato sia chiuso. Poi domani può capitare di tutto ma non prevedo all’orizzonte delle proposte concrete».
Quindi nemmeno Perisic tornerà? E conferma il sondaggio Liverpool su Dumfries?
«Per Dumfries sono state fatte telefonate in modo improvvido che non fanno altro che destabilizzare la situazione. Però lui rimarrà con noi. In quanto a Perisic, è legato all’Inter e abbiamo interpretato il suo desiderio di finire la stagione qui con noi. Ma anche qui non ci sono stati i presupposti, apprezziamo la professionalità del ragazzo, ma al di là di qualche telefonata non c’è stato nulla di concreto».
Siete preoccupati per il sorteggio Champions? (L’Inter sfiderà il Bodo/Glimt nei playoff)
«C’è la giusta preoccupazione, loro in casa hanno fatto risultati clamorosi specie con le italiane. C’è preoccupazione e rispetto, dobbiamo essere preparati ad affrontare condizioni climatiche ed ambientali difficilissime, con il sintetico sul quale nessun’italiana ha mai giocato. Dobbiamo trovare equipaggiamento adatto anche per il clima, visto che sono previsti meno 15 gradi. C’è la giusta preoccupazione».
Conte ha riportato in primo piano la questione del giocare troppo.
«Ha diritto di dire quello che pensa. Il commento è molto profondo, bisogna affrontarlo con molta calma».
MAROTTA A DAZN
«La vastità della rosa è merito di Chivu, che ha anche valorizzato uno dei maggiori talenti italiani come Esposito. Siamo davanti a un reparto offensivo di grande qualità e siamo orgogliosi di averlo fatto con un allenatore che viene dal settore giovanile. Dumfries? Non voglio pronunciarmi per non mancare di rispetto ai medici, ma credo che possa essere disponibile fra circa un mese. Mercato? Non abbiamo l’ansia di colmare delle lacune, se non l’infortunio di Dumfries. All’orizzonte non c’erano delle opportunità. Abbiamo fatto un sondaggio per Diaby, ma il suo club ci ha comunicato che vuole tenerlo e la cosa si è fermata lì. “Frattesi? Abbiamo sempre detto che sarebbero andati via i giocatori che volevano andarsene. Lui non ha manifestato questa intenzione, per cui è qui e gioca. E’ un elemento importante: la concorrenza è forte, ma dipende anche da lui e da altri fattori. Massolin? Abbiamo investito su alcuni giovani. Lui ha 24 anni, ma è stata un’intuizione per un giocatore che può essere utile anche per la prima squadra. Valuteremo più avanti, ma domani definiremo questa operazione, a condizione che il calciatore termini la stagione al Modena».










































