Marotta, orgoglio Inter al Gran Galà: «Champions League, abbiamo il diritto di sognare». E sull’addio di Ausilio… | OneFootball

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·2 settembre 2026

Marotta, orgoglio Inter al Gran Galà: «Champions League, abbiamo il diritto di sognare». E sull’addio di Ausilio…

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L’Inter premiata come migliore società della scorsa stagione: il presidente Maotta celebra il riconoscimento e commenta il passaggio di testimone a Baccin

L’Inter riceve il premio di migliore società della scorsa stagione al Gran Galà del Calcio. A ritirare il riconoscimento è stato Beppe Marotta, che dal palco ha espresso orgoglio per il percorso nerazzurro e richiamato la responsabilità di dare continuità ai successi.


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IL PREMIO – «Sono orgoglioso ed emozionato per rappresentare una società blasonata che ha un palmares ricco. Questo è un palcoscenico consono alla storia».

Il presidente ha poi sottolineato l’importanza di affrontare le prossime sfide con responsabilità e coraggio, per confermare risultati destinati a rimanere nella storia del club.

Marotta saluta Ausilio: «Un collega, un amico e un collaboratore»

Durante l’intervento, Marotta ha affrontato anche la separazione da Piero Ausilio, ufficializzata in giornata. Il presidente ha ribadito il carattere consensuale della decisione e la riconoscenza della società.

L’ADDIO DI AUSILIO – «È un collega, un amico e un collaboratore. Si è deciso in modo consensuale con stima reciproca che le strade si dividessero per un cambio di vita. Da parte nostra un grandissimo ringraziamento per quanto fatto».

Marotta promuove Baccin: «Il passaggio arriva dal DNA interista»

Il presidente ha indicato nella crescita delle figure interne un motivo di soddisfazione, collegando la promozione di Dario Baccin alla scelta compiuta per la panchina nella stagione precedente.

LA CONTINUITÀ – «Un altro motivo d’orgoglio è che il testimone viene passato ad un suo allievo. Baccin, suo allievo. L’anno scorso abbiamo nominato un allenatore che arrivava dal settore giovanile, ora il passaggio di testimone da direttore sportivo arriva sempre dal DNA interista. Spero tanto che le società possano far crescere non solo i giocatori, ma anche allenatori e dirigenti».

In chiusura, spazio alle ambizioni. Marotta ha affiancato alla necessità dell’impegno quotidiano la possibilità di inseguire nuovi traguardi, senza rinunciare ai sogni.

LE AMBIZIONI – «È un sogno. Ogni tanto i sogni si realizzano, speriamo che sia l’annata giusta. Noi abbiamo l’obbligo di impegnarci e il diritto di sognare, che ci teniamo».

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