Marotta parla così del suo futuro: «Il mio percorso professionale sta per volgere al termine, ma ho un sogno nel cassetto» | OneFootball

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Juventusnews24

·29 novembre 2025

Marotta parla così del suo futuro: «Il mio percorso professionale sta per volgere al termine, ma ho un sogno nel cassetto»

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Marotta parla a Genova del suo percorso: vuole vincere ancora ma pensa al ritiro, il sogno nel cassetto è aiutare i giovani talenti

Il presidente dell’InterBeppe Marotta, è intervenuto a Genova durante la cerimonia del premio “Un Cuore da Leone – Gian Luigi Corti”, rilasciando dichiarazioni significative che tracciano un bilancio della sua carriera e guardano al futuro, non solo immediato. Il dirigente varesino, figura centrale del calcio italiano degli ultimi decenni (artefice anche del ciclo vincente della Juventus), ha ribadito le ambizioni del club nerazzurro, ma ha anche sorpreso la platea con una riflessione personale sul termine del suo percorso professionale, lasciando intendere che l’addio al calcio di vertice non è poi così lontano.


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Marotta ha esordito sottolineando la fame di vittorie che ancora anima la sua gestione, nonostante i successi recenti.

VOGLIA DI VINCERE – «Vogliamo vincere e toglierci ancora tante soddisfazioni»

Tuttavia, il passaggio più toccante è stato quello relativo al suo futuro. Il dirigente ha ammesso con serenità che la sua avventura manageriale si sta avviando alla conclusione, svelando un desiderio nobile per il “dopo”.

FUTURO E SOGNI – «Il mio percorso dal punto di vista professionale, è chiaro, volge al termine. Vorrei finire bene nel calcio e poi ho un sogno nel cassetto. Lo sport mi ha dato tanto e vorrei restituire qualcosa. Con la mia esperienza, con le competenze acquisite, magari aiutando i più giovani»

C’è stato spazio anche per un tuffo nel passato, ricordando le sue umili origini calcistiche a Varese, un percorso che rende ancora più prestigioso il traguardo raggiunto oggi alla guida dell’Inter.

DALLE ORIGINI ALLA PRESIDENZA – «È un onore che per un ragazzino che si è avvicinato al calcio a 6 anni essere oggi presidente dell’Inter. Ricordo quando trattavo col magazziniere del Varese per vedere gli allenamenti…»

Infine, Marotta ha spiegato la genesi della sua nomina a presidente, attribuendo il merito non solo alle sue capacità, ma alla forza del gruppo di lavoro costruito nel tempo.

LA FORZA DEL TEAM – «Sono diventato presidente dell’Inter perché mi sentivo pronto per farlo, grazie alla conoscenza, la professionalità, a un team che ho scelto negli ultimi anni e sono andato a centellinarlo, come faccio sempre, perché credo che la fortuna di un leader sia quella di avere uno staff e un team di collaboratori validi»

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