Inter News 24
·27 agosto 2026
Marotta parla così dopo il sorteggio di Champions: «Con Mourinho sarà un incrocio particolare e poi torniamo al Bernabeu. Abbiamo il diritto di sognare»

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Il presidente dell’Inter, Beppe Marotta, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport per commentare l’esito del sorteggio della Champions League 2026-2027, che ha definito il cammino dei nerazzurri nella fase a gironi della massima competizione continentale.
Il dirigente nerazzurro ha evidenziato il prestigio della partecipazione costante della squadra al torneo, soffermandosi poi sugli incroci suggestivi che attendono la formazione guidata da Cristian Chivu nella prima fase della coppa.
SULLA CHAMPIONS LEAGUE E L’EMOZIONE DEL SORTEGGIO – «Fascino ed emozione ci sono sempre. Per me è la 13esima-14esima volta consecutiva. In CL da nove anni e l’Inter è quindi una squadra che ha partecipato più frequentemente alla CL ed è motivo di orgoglio grande. Ci sarà l’incrocio con Mourinho, particolare. Torniamo al Bernabeu. Ci sono tante emozioni che si conciliano con questa manifestazione che è la più importante nello scenario calcistico mondiale».
SULL’AGGIUNTA DI BEN TRE INGLESI IN ROSA – «È frutto di una valutazione fatte da tutta l’area tecnica con Ausilio, Baccin e Chivu. Ma la cosa più importante al di là dell’identità dei giocatori che sono tutti e tre inglesi sono i titoli che si portano dietro, 27-28 vittorie e questo in una competizione come la CL è un valore importante».
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SULL’OPPOSIZIONE TRA UEFA E FIFA E LA POSIZIONE DEGLI EX CALCIATORI – «Non è il contesto adatto. La presa di posizione della FIGC è frutto di un consenso da parte delle componenti. Chiaro che c’è una linea tracciata dal presidente federale con la condivisione di tutti. L’esternazione di Simonelli è sulle modalità e non entro nel merito. Lui ha la responsabilità di 20 club. Auspico che il calcio, che è un fenomeno di grandissima aggregazione, sia momento di unione e che queste diatribe siano solo frutto di una conflittualità in un mondo espressione di tante culture diverse».
SULL’AMBIZIONE DELL’INTER IN CHAMPIONS – «Bisogna essere sempre ambiziosi e non è arroganza. L’Inter ha avuto un percorso importante. Abbiamo l’obbligo di dare il massimo e rappresentare la storia di un club storico. Abbiamo anche il diritto di sognare anche se poi c’è sempre la realtà, poi il destino dipende dai soggetti attivi come noi. Il nuovo format è imprevedibile e fino all’ultima giornata sarà difficile da capire chi supererà il turno».


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