Marsiglia, avvio complicato e austerità inevitabile: tra tagli, cessioni e una rosa da ricostruire | OneFootball

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·8 settembre 2026

Marsiglia, avvio complicato e austerità inevitabile: tra tagli, cessioni e una rosa da ricostruire

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Avvio motlo difficile per il Marsiglia e ora l’austerità è inevitabile: tagli, cessioni e una rosa da ricostruire da capo

Il Marsiglia ha iniziato la nuova stagione di Ligue 1 con il freno a mano tirato: tre partite, tre punti, una sola vittoria e due sconfitte, l’ultima arrivata in casa contro il Paris FC. Un avvio che riflette perfettamente il momento del club, reduce da un’estate trascorsa più a contenere che a costruire, senza nuovi acquisti e con una situazione economica che continua a imporre scelte drastiche.


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Austerità e tagli: la linea del presidente Richard

Il presidente Stéphane Richard ha confermato che le misure di austerità proseguiranno nei prossimi mesi. L’OM, sotto la vigilanza della DNCG, l’organo di controllo finanziario del calcio francese, è obbligato a ridurre drasticamente il monte ingaggi per rientrare nei parametri.

Richard ha spiegato che la rosa è stata ridotta e che il club ha già ottenuto una significativa diminuzione del costo salariale, un taglio senza precedenti in così poco tempo. Alcuni giocatori hanno accettato di rinegoziare il contratto, altri stanno trattando per una possibile uscita. L’obiettivo è chiaro: presentarsi a fine anno davanti alla DNCG con una situazione più sostenibile rispetto alle ultime stagioni, quando la gestione Longoria‑Benatia aveva portato a investimenti superiori alle possibilità reali del club, anche per accontentare l’allora tecnico Roberto De Zerbi.

Cessioni pesanti e mercato bloccato

Il Marsiglia ha dovuto rinunciare a diversi giocatori chiave: Mason Greenwood, Timber, Rulli hanno lasciato la squadra, mentre altri – come Aubameyang, Balerdi e Pavard – sono stati trattenuti solo all’ultimo. Su Paixao e Højbjerg, il tecnico Bruno Genesio è intervenuto personalmente per evitare ulteriori partenze.

La riduzione del monte ingaggi, sceso da 160 a meno di 100 milioni, non è ancora sufficiente: l’OM dovrà continuare a lavorare su cessioni e risparmi, pur cercando di restare competitivo in un campionato sempre più esigente.

Una rosa da ricostruire: Gouiri il faro dell’attacco

La squadra attuale è molto simile a quella che non è riuscita a qualificarsi alle coppe europee pochi mesi fa. In porta De Lange, promosso titolare dopo l’esperienza da vice di Rulli; in difesa resistono Emerson Palmieri, Aguerd ed Egan Riley; a centrocampo Højbjerg resta il pilastro.

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In attacco, le speranze sono affidate a Amine Gouiri, autore di quattro gol nelle prime tre giornate, insieme a Paixao e Amine Harit, rientrato dopo il prestito al Basaksehir. Da valutare anche Faris Moumbagna, reduce da una stagione anonima alla Cremonese.

Genesio dovrà compiere un mezzo miracolo per riportare il Marsiglia nelle zone alte della classifica. Servirà tempo, pazienza e una gestione impeccabile: l’OM non può permettersi un’annata nell’ombra, ma il percorso per tornare competitivo è appena iniziato.

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