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·27 agosto 2026
Massimo Caputi non ha dubbi: «A Leao servono nuovi stimoli, sono convinto che debba andare via dal Milan. Cissé? Vi dico questo» – ESCLUSIVA VIDEO

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In esclusiva per CalcioNews24, Massimo Caputi ha parlato così dell’esordio del “nuovo” Milan di Ruben Amorim e della prestazione del giovane Cissé. Senza dimenticare il tanto discusso futuro di Rafael Leao, con la stella portoghese che appare sempre più lontano da Milanello. Ecco, di seguito, le sue parole.
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Partirei con te dalla prima gara di domani, quella che apre la seconda giornata, tra Milan e Venezia. I rossoneri hanno vinto a Torino nella prima giornata, ma sta tenendo banco in queste ultime ore il futuro di Leao, che non sarà domani a disposizione, col Milan, che ha però scoperto Sisse in gol nella prima giornata. Volevo un tuo parere su questo ragazzo, sia nell’immediato che in prospettiva, e un tuo parere sulla vicenda relativa al futuro di Leao.
«Indubbiamente Cisse si è messo in grande evidenza per il gol, ma direi in generale per la prestazione, per la personalità, per la sua capacità, così giovane, di essere già un giocatore che io credo Amorim considera importante. E quindi è un bel segnale per il Milan e per il giocatore, ma è interessante e importante un po’ per il nostro calcio in generale, perché da tanto che diciamo che bisogna dare spazio ai giovani, poi non tutti i giovani sono italiani, ma sta di fatto che è un buon inizio quello di dare fiducia ai giovani, visto che negli altri campionati a 18, 19, 20 anni vengono non solo lanciati, ma vengono proprio considerati dei veri e propri titolari.
Quindi è un giocatore interessantissimo, è un giocatore che mi sembra, io chiaramente non lo conosco personalmente, però da quello che hanno detto gli osservatori e soprattutto Amorim, che lo ha allenato in questo periodo, che è un giocatore veramente con una personalità, una concentrazione, anche una freddezza se vogliamo, che possono fare indubbiamente la differenza e far sì che questo calciatore cresca nel migliore dei modi.
Dall’altra parte invece c’è un altro protagonista, un protagonista che non si sa se sarà un rimpianto o se sarà una liberazione. Io personalmente ritengo che per il bene del giocatore e del Milan le strade si debbano separare, lo pensavo prima, mi sono più convinto adesso, ma credo che sì.
Anche perché dopo sette anni credo sia anche nella logica naturale delle cose. Poi anche perché sono nati ormai degli equivoci, delle situazioni che è difficile risanare, cioè non basta giocare due partite fatte bene perché ne basterebbe una fatta male che ritornerebbe sempre al solito tormentone.
A 27 anni Leao ha ancora tanto per poter dimostrare quello che tutti riteniamo sia un grandissimo talento, ma questo talento va dato alla costanza e forse servono anche nuovi stimoli».
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