Lazionews24
·31 agosto 2026
Mattei: «Frattesi tra i pochi elementi capaci di spostare gli equilibri! Mercato? Non mi aspetto nulla»

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·31 agosto 2026

Le recenti vittorie hanno restituito fiducia alla Lazio, ma per Stefano Mattei resta da capire quanto potrà cambiare la squadra nelle ultime ore della sessione estiva. Intervenuto a RadioSei, il giornalista ha analizzato il momento positivo dei biancocelesti e le possibili operazioni in extremis. Tra i temi affrontati anche Davide Frattesi, uno degli innesti più discussi del mercato biancoceleste. Vi riportiamo di seguito le sue dichiarazioni:
SPIRITO DI SQUADRA – «Contro il Genoa abbiamo visto una Lazio molto operaia, costretta a sopperire alla mancanza di qualità con applicazione, sacrificio e grande attenzione ai particolari. Non è stata una squadra spettacolare, esattamente come a Bologna, ma ha conquistato i 3 punti con pieno merito grazie al lavoro di tutti. Tra i pochi elementi capaci di spostare gli equilibri c’è sicuramente Frattesi, qualità che conoscevamo già e che sta confermando sul campo. La Lazio ha meritato la vittoria e nel calcio può anche esserci quella componente di fortuna che aiuta».
MERCATO – «Per le ultime ore di mercato non prevedo particolari novità. La Lazio ha cercato di trovare una sistemazione a diversi giocatori, ma il problema è rappresentato dagli ingaggi elevati, dall’età e dal poco interesse che suscitano sul mercato. Inoltre, bisogna considerare i 7 calciatori con il contratto in scadenza nel 2027: dal prossimo gennaio potranno accordarsi con altri club e probabilmente trovare condizioni economiche più vantaggiose».
GUDMUNDSSON – «A Firenze sono ormai 2 anni che viene contestato dai tifosi e, a prescindere da questo, non credo sia un giocatore facilmente collocabile negli attuali meccanismi della squadra. Ratkov, invece, sembra destinato a partire anche perché Gattuso non lo ha convinto. Però, se una società decide di investire 14 milioni per un giocatore che secondo me vale meno della metà, non si può attribuire la responsabilità all’allenatore».







































