Matteo Mignemi, dallo Sporting alla Fiorentina a suon di gol: “Sogno lo scudetto” | OneFootball

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·17 maggio 2026

Matteo Mignemi, dallo Sporting alla Fiorentina a suon di gol: “Sogno lo scudetto”

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Nel calcio giovanile, quello vero, quello che non ha ancora perso il contatto con l’istinto, ci sono ragazzi che non aspettano il futuro: lo anticipano, lo attaccano, ma soprattutto lo interpretano.

Matteo Mignemi, attaccante classe 2011 della Fiorentina Under 15, è uno di questi, perché, specialmente in area di rigore, non chiede permesso. Tredici gol in ventisei partite non sono solamente un dato: sono una traccia tecnica e mentale. Sono la misura di un ragazzo che ha già capito dove deve stare quando il gioco si accende.


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Matteo è il riferimento offensivo della formazione viola, che ha chiuso il Girone C al quarto posto con 51 punti – appaiata all’Empoli di Alessio Gambirasio, terza per differenza reti (34 contro 29) – e ha superato l’Atalanta agli ottavi di finale, dopo il 3-3 casalingo dell’andata e il successo per 2-1 in trasferta al ritorno. Non sulla carta, ma nei fatti, come certifica il campo: “Voglio aiutare la squadra, segnando e lavorando per i compagni”, sottolinea.

Il suo percorso è fatto di tappe, crescita e adattamento continuo: “Ho iniziato da piccolo – racconta –, poi Livorno, poi Pisa e infine Firenze”. E in questo viaggio c’è già un primo elemento chiave: la capacità di passare da un contesto all’altro senza perdere identità.

Firenze, però, cambia il peso specifico delle cose. Cambia l’intensità del lavoro, la richiesta tecnica e la pressione mentale. “Qui lavoriamo tanto sulla crescita sia individuale che collettiva”, confessa Matteo, con la consapevolezza di chi sta iniziando a sedimentare se stesso.

E poi ci sono i gol, che non sono mai casuali. “Mi piace attaccare la porta – spiega –, sentire il tempo dell’azione”. Perché un attaccante, a quell’età, è soprattutto una questione di percezione: capire mezzo secondo prima dove cadrà il pallone.

L’obiettivo di squadra è chiaro, diretto e quasi inevitabile: “Vogliamo provare a vincere lo scudetto”. Senza troppi giri di parole, senza sovrastrutture, perché nel calcio giovanile l’ambizione è ancora pura.

Sul piano personale, la crescita è continua. “Voglio migliorare sotto porta e diventare più completo”, emerge con semplicità. E qui si intravede già il passaggio successivo: non solo finalizzare, ma interpretare.

Gli idoli, come sempre, raccontano più del presente che del futuro. “Mi ispiro a Mbappé per velocità e attacco dello spazio”: una scelta che dice tutto, tra verticalità, aggressione e lettura immediata del vantaggio.

E poi c’è il contesto, quello che non si misura nei numeri ma nella continuità quotidiana. La famiglia, il sostegno, la presenza. “Sono sempre con me”, lascia intendere, perché ogni percorso giovanile è anche questo: una somma di presenze silenziose.

Matteo Mignemi oggi è questo: un attaccante che vive nell’istante, ma costruisce nel tempo. E nel calcio, quello vero, l’istante giusto è già una forma di futuro.

STORIA. Matteo Potito Mignemi è nato il 23 luglio 2011 a Bologna. Ha iniziato a giocare a calcio all’età di 5 anni nello Sporting Club, società dilettantistica di Rosignano Marittimo (LI), per poi passare al Livorno nell’estate del 2020. Dopo appena una stagione si trasferisce al Pontedera, dove milita per due anni, prima di entrare a far parte del vivaio della Fiorentina nel luglio 2024. Con la maglia viola, nell’Under 15

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