Matteoli: «Il Cagliari è la più forte delle squadre in lotta salvezza. Mina ha personalità! Su Prati e Deiola…» | OneFootball

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·27 marzo 2025

Matteoli: «Il Cagliari è la più forte delle squadre in lotta salvezza. Mina ha personalità! Su Prati e Deiola…»

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Gianfranco Matteoli, ex giocatore del Cagliari, ha commentato l’andamento dei rossoblù di Davide Nicola nel campionato di Serie A 2024-2025

Gianfranco Matteoli, calciatore dei rossoblù tra il 1990 ed il 1994, ha parlato ai microfoni di Il Cagliari in Diretta, trasmissione di Radiolina. L’ex giocatore del Cagliari ha commentato l’andamento della squadra allenata. Le sue parole:

CAGLIARI– «Partita importante, soprattutto per il Cagliari, anche il pareggio sarebbe stretto. Io penso che il Cagliari è la più forte delle squadre in lotta salvezza. Ma il calcio è strano, può essere una partita trappola. Se vinci domenica poi vai a Empoli con una testa diversa. Col Monza è importante, il Cagliari davanti al proprio pubblico non dovrebbe sbagliare».


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MONZA– «Io penso che i punti persi o guadagnati non siano importanti, i conti si fanno alla fine. Per il Monza è dura farcela però si giocano l’ultima chance, magari provano il tutto per tutto. Con il Cagliari, soprattutto in casa però, la vedo dura».

NICOLA– «Mi piace Nicola è serio, aldilà del modo di giocare si prende le sue responsabilità mettendoci la faccia. In una ambiente come il nostro potrebbe durare anni, creare un ciclo».

DISCORSO GIOVANI– «Forse sbagliamo un po’ con i giovani, ma i ragazzi d’oggi sono portati ad altre cose. La voglia di successo magari è anche colpa dei genitori, io penso che Nesta forse ha ragione, ma il problema nostro in Italia son i settori giovanili. Non è normale che a 20 anni uno gioca in Primavera. Bisogna dare più spazio, se sono bravi metteteli alla prova, fateli giocare».

DEIOLA– «Ho sempre detto che Deiola non è un giocatore da grande squadra. Nel Cagliari è molto importante da sempre il suo contributo, è un po’ l’anima di questa squadra a mio modo di vedere».

PRATI– «Prati è un buon giocatore ma deve dare qualcosa in più, tirare fuori personalità, fa sempre un po’ il compito. Secondo me lui deve dare qualcosa in più ma così ci sono giocatori che forse sono meglio di lui».

MINA– «Manca un po’ di personalità. Nel Cagliari ne ha sicuramente Mina, è un giocatore che c’è sotto questo punto di vista, se c’è da fare a cazzotti (ride) è il primo, è un giocatore che ti da una grossa mano».

BARELLA– «Barella è un giocatore con personalità clamorosa aldilà delle qualità in campo. Si vede che i compagni li bacchetta, è la sua bravura, quello che ti fa fare il salto di qualità è questo, la sua forza. Io pensavo che era u giocatore che potesse arrivare a certi livelli. Devo ringraziare Festa, si è reso conto delle sue qualità, perché lo faceva giocare».

CALCIO DI UN TEMPO– «Maradona era uno dei top, era un calcio di grande spessore e personalità. Allora era difficile, eppure anche il Cagliari aveva 6 giocatori potenziali da nazionali tipo Festa , Pusceddu. Ora si è persa questa cosa perchè puntano tutti sugli stranieri, nessuna squadra italiana ne ha. Se arriva uno straniero gioca, uno italiano no, io non le capisco queste cose.».

MOMENTI– «Partita più importante in Coppa Uefa, 3 goal in trasferta ai belgi. Ricordi belli aldilà del goal, la nostra tifoseria che per lavoro era in quella zona, la cosa più emozionante della serata. La cosa bella di quella partita è che noi siamo usciti con le altre scarpe rispetto alle loro, al secondo tempo hanno messo le nostre stesse. Anche il giorno che siamo entrati in Coppa Uefa quando sfidavamo in campo il Lecce è un bel ricordo. ».

PASSAGGIO INTER CAGLIARI– «Il passaggio dall’Inter al Cagliari, avevo parlato con Ranieri e presidente Nino Orrù, ero indeciso poi mi ricordo che ci siamo dati una stretta di mano è li non sono potuto tornare indietro, era il mio sogno di quando ero bambino. Ranieri una bella cosa soprattutto per il Cagliari».

TESTA GIUSTA– «Testa giusta da giovani è quella dove non sbagli mai niente, resti umile e ascolti l’allenatore sulle indicazioni. Se non hai queste caratteristiche, queste qualità già da bambino fa la differenza poi da grandi. Ci sono tanti bravi, ma gli manca la testa. Un’esempio Ragatzu da giovane era straordinario, Piredda idem, ci avrei messo la firma però si vede che qualcosa è mancato ».

FINALE DI STAGIONE– «Per il Cagliari è difficile fare previsioni. Secondo me queste due partite sono importanti, se vinci domenica vai a giocartela anche Empoli. Queste partite possono un po’ archiviare il discorso. Bisogna giocare però partita dove partita, tabelle zero, due partite fondamentali adesso. Ogni volta che ho visto il Cagliari, se l’è giocata alla pari. Problema dei goal e che son pochi, Piccoli fa reparto da solo, fa salire la squadra e segna. In Nazionale diciamo che ci sta anche lui».

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