Mauro invoca il perdono: «Ridicolo che Bastoni debba pagare per tutta la vita. Ma il problema è Chivu che…» | OneFootball

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·5 marzo 2026

Mauro invoca il perdono: «Ridicolo che Bastoni debba pagare per tutta la vita. Ma il problema è Chivu che…»

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Mauro invoca il perdono: «Ridicolo che Bastoni debba pagare per tutta la vita. Ma il problema è Chivu che…». Le parole dell’ex juventino

Diciannove giorni dopo Inter-Juventus e quel fattaccio Bastoni-Kalulu, la vicenda continua a essere un caso attuale. I fischi sul difensore dell’Inter avvengono in tutti gli stadi. Massimo Mauro, ex calciatore e ora opinionista in tv, ne ha parlato a La Gazzetta dello Sport.


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IL CASO BASTONI-KALULU – «Il caso si è ingigantito perché Kalulu è stato espulso. Poi che Bastoni abbia esultato… Non si fa, è chiaro, ma non si può nemmeno pagare per tutta la vita, è ridicolo. Continuo piuttosto a sostenere che si è sbagliato nel non aver ammesso subito che era stato fatto un errore grave. E mi riferisco alle parole di Chivu in quel post partita. Ero un estimatore del Chivu allenatore e comunicatore perché fin dall’inizio ha provato ad avere un approccio diverso sulle cose che accadono in campo. Ha tentato di essere sportivo anche quando le decisioni arbitrali erano sfavorevoli ma con la vicenda Bastoni non ci è riuscito. E non so perché. Ci sono rimasto male quando ho sentito dirgli che il problema era Kalulu che aveva messo la mano addosso al suo giocatore».

OGGI SI SIMULA DI PIU’ – «Molto di più. Prima lo si faceva per cercare un rigore, adesso si simula per qualsiasi cosa. E perché qualsiasi contatto alla moviola può essere fallo. I giocatori questo lo sanno e quindi a loro viene quasi istintivo provarci. Ovviamente è condannabile ma mentre si gioca i ragionamenti sono meno lucidi».

IL PROBLEMA DEL VAR E DELLA TECNOLOGIA SUI CONTATTI – «Il punto è essere capaci di capire se un contatto è fallo o no. La moviola però non è la soluzione. È un’illusione che questa possa rendere più giusta una partita. Il calcio è uno sport di contatto, non esiste uno strumento che può decidere se un contatto è fallo o meno. Solo l’arbitro può. Ma siccome dell’arbitro non ci si fida è successo quello che è successo. Usiamo una tecnologia straordinaria come la Goal Line Technology e lì la macchina è utilissima perché non giudica un contatto. Come è utilissima sul fuorigioco, che piaccia o no. Vogliamo questo perché sono decisioni oggettive? A me non piace ma in questi casi dico che va bene. Per tutto il resto peggiora la partita, il gioco, il comportamento dei giocatori e l’arbitraggio. Un direttore di gara non può diventare un uomo incapace di prendere decisioni perché poi c’è la moviola che lo smentisce. E non si può aspettare questa per dire se c’è un fallo o no. Tutto questo non c’entra niente con il gioco del calcio».

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