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·2 ottobre 2026

Maxence Caqueret (Como) amaro sul finale della sua storia con l'OL

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Partito dall’OL nel gennaio 2025 per approdare al Como, Maxence Caqueret ha a lungo mantenuto una certa discrezione sugli ultimi mesi della sua avventura lionese. In un podcast, è tornato su quel periodo difficile, segnato dal suo ridimensionamento e da diverse incomprensioni con lo staff di Pierre Sage.

Dopo una stagione 2023-2024 ricca di colpi di scena, Maxence Caqueret ha vissuto un inizio di annata altrettanto complicato. Ben presto, il suo tempo di gioco è diminuito e il suo status all’interno del gruppo è cambiato. Una situazione inevitabilmente difficile da vivere per un giocatore cresciuto nel club, terzo capitano all’epoca.

"La discesa agli inferi è stata immediata ed è stato duro"

"Facevo parte dei leader dello spogliatoio, ero intorno alle 200 partite a 24 anni (184, ndr). La discesa agli inferi è stata immediata ed è stato duro", racconta nel podcast Kampo. L’ex lionese assicura però di aver continuato a lavorare normalmente. "Continuavo a lavorare, mi allenavo bene. Avevo comunque del tempo di gioco. Ma non era quello che volevo e non era quello che avevo avuto in tutti quegli anni", spiega. Questo periodo ha pesato anche fuori dal campo. Maxence Caqueret parla di un momento difficile anche per chi gli stava accanto.


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Una mancanza di supporto percepita

Per il centrocampista francese, il problema non era solo aver perso il posto. Avrebbe soprattutto voluto più dialogo per capire la situazione. "In quel momento, forse non vengo giudicato come dovrei essere giudicato", ritiene. Maxence Caqueret riconosce che le sue prestazioni erano meno buone, ma afferma che il contesto collettivo non era favorevole (la squadra oscillava tra il 5° e il 6° posto nel gennaio 2025). "Forse avrei voluto che mi si parlasse un po’ di più. Forse semplicemente spiegarmi un po’ che il periodo è meno buono in questo momento, che c’è bisogno di fare dei cambiamenti ma che il mio ruolo non cambia. E non è questa la sensazione che ho avuto in quel momento". Spiega di aver avuto la sensazione di essere messo da parte.

L’episodio di Auxerre, una svolta

Qualche settimana più tardi, una nuova decisione rafforzerà questa sensazione. Pierre Sage sceglie di non convocare il nativo di Vénissieux per la gara casalinga contro l’Auxerre nell’ottobre 2024. Il giocatore confessa di essere rimasto particolarmente sorpreso dalla decisione. "Non mi aspettavo di essere fuori dal gruppo per una partita", racconta. Il tecnico gli aveva allora spiegato che la decisione era legata agli interessi che aveva suscitato presso alcuni club. Tuttavia, Maxence Caqueret ha vissuto molto male quella scelta: "Per me, era quasi una mancanza di rispetto".

Il calciatore di 26 anni precisa comunque che il suo rapporto con Pierre Sage si basava sul rispetto e che gli aveva espresso direttamente la sua incomprensione. Questo episodio gli aveva dato una motivazione in più per riprendersi il posto nell’11. "In quel momento, volevo lottare per riprendermi il mio posto", afferma. Pochi mesi dopo, la sua avventura all’OL si è comunque conclusa. Un ultimo tratto di percorso che il giocatore considera come il suo unico rimpianto dopo 12 anni trascorsi in questo club. Ora è al Como, dove ha ritrovato la Champions League.

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.

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