The Peoples Person
·6 settembre 2026
Maya Le Tissier rompe il silenzio su una grande ingiustizia in WSL

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·6 settembre 2026

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La capitana del Manchester United Women, Maya Le Tissier, si è concessa a The Telegraph per parlare del problema delle giocatrici inglesi che faticano a trovare opportunità in campionato.
Le Tissier è arrivata al Manchester United nel 2022 ed è stata inserita per tre volte nella WSL Team of the Season, compresa la scorsa stagione.
Incredibilmente, ha anche disputato tre stagioni consecutive senza saltare una partita. Come prevedibile, è stata titolare anche nella sconfitta di venerdì sera contro le London City Lionesses.
Quando le è stato chiesto di commentare il motivo per cui ritiene di avere una tenuta fisica così straordinaria, ha spiegato: “Quando ero più giovane, mi allenavo come una pazza. Davvero, mi allenavo continuamente: a scuola, in pausa pranzo, dopo la scuola. Siccome vivevo ancora a casa, avevo la sensazione di perdermi molto quando vedevo tutte le mie compagne della nazionale inglese allenarsi qui. Mi massacravo di allenamenti. Non so se sia stata una cosa positiva o negativa.”
Le Tissier ha però ammesso che nella sua assenza di infortuni c’è stato anche un elemento di fortuna, nel senso che non ha mai dovuto recuperare da un infortunio serio né ha avuto piccoli problemi fisici come conseguenza.
Le Tissier ha iniziato a giocare con regolarità a soli 16 anni al Brighton, all’inizio della sua carriera, ma sa bene quanto sia difficile oggi per le giovani giocatrici ricevere opportunità per giocare con continuità.
Ha spiegato: “Hai bisogno che l’allenatore abbia fiducia in te. Devi essere in grado di rendere. Siccome giocavo a calcio con i ragazzi, fisicamente ero già pronta. Quello non era davvero un problema, si trattava solo dell’aspetto tecnico. Le giocatrici più esperte ti trattavano o come una bambina o come una di loro, ti aiutavano e a volte ti urlavano contro in campo; è proprio questo che ti serve. Devi avere questi standard elevati. Ma credo di essere stata molto fortunata ad avere Hope Powell: aveva molta disciplina e tutte facevano semplicemente quello che diceva.”
Ha anche espresso comprensione per le giovani d’oggi, affermando: “Capisco che per loro sia molto difficile, soprattutto in questa situazione in questo momento, è davvero complicato. È difficile anche per noi [giocatrici più esperte] cercare di gestire la situazione e mantenere standard davvero alti.”
Le Tissier ha ammesso che forse oggi potrebbe fare un lavoro migliore come giocatrice esperta, guidando le più giovani e ricordandosi da dove è partita.
La difensora ha anche sostenuto che il fatto che la WSL stia diventando sempre più internazionale stia rendendo più difficile il percorso delle giovani inglesi emergenti.
La capitana ha aggiunto: “Non si vedono molte giovani giocatrici inglesi emergere, e questo non va bene. Penso che la lega e la FA stiano facendo qualcosa al riguardo per cercare di aiutare. Dobbiamo provare a farle sentire a proprio agio. Credo che questa sia la cosa principale: quando ti senti tranquilla giochi il tuo calcio migliore, quando invece sei stressata no.”
Spiegando cos’altro si possa fare, ha dichiarato: “Penso semplicemente che tu debba giocare a calcio e credo che, quando sei giovane, tu debba andare altrove e giocare ad alto livello.”
Ha anche affermato che passare tantissimo tempo in panchina semplicemente non è così utile e che, in fin dei conti, “devi buttarti subito nel calcio e giocare partite. Io l’ho fatto quando ero più giovane.”
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴 qui.
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