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·2 ottobre 2026
Mendieta: «La Lazio ha una tifoseria da sogno. Contestazione? Loro sono dei duri»

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A distanza di anni dalla sua esperienza in Italia, Gaizka Mendieta conserva ricordi molto nitidi della Lazio. L’ex centrocampista spagnolo, intervistato nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, ha ripercorso alcune delle tappe più importanti della propria carriera, soffermandosi inevitabilmente sull’avventura in biancoceleste, sul rapporto con la tifoseria e sulle difficoltà incontrate dopo il suo arrivo a Roma.
Il suo trasferimento alla Lazio nell’estate del 2001 generò aspettative enormi, ma la stagione non prese la direzione immaginata. Mendieta, però, non considera quell’esperienza come un rimpianto e rivendica il percorso compiuto nel calcio europeo.
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Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda proprio i sostenitori laziali. Alla domanda sulla protesta che oggi tiene parte della tifoseria lontana dallo stadio, Mendieta ha ricordato il carattere dell’ambiente romano: «Sono tosti i laziali. Certe cose non cambiano mai…».
Il rapporto personale con i sostenitori, invece, rimane uno dei ricordi più belli della sua esperienza nella Capitale:
«Allo stadio ci venivano, ma erano tanto esigenti. Con me il rapporto è stato sempre 10 su 10. Sostegno sempre al top, tifoseria da sogno a prescindere dal risultato. Il giorno che ho lasciato la Lazio per andare al Middlesbrough eravamo in ritiro in montagna e gli ultras sono venuti alle 7 di mattina in albergo per salutarmi. Io mi ero preparato agli insulti. Avevano capito che non ero io a tirarmi indietro, era l’allenatore Mancini che non mi vedeva».
L’ex nazionale spagnolo ha spiegato anche cosa, secondo lui, non funzionò durante la sua esperienza laziale. Il peso del cartellino non rappresentò mai un problema personale: «Sono stato il colpo da sogno e forse questo ha inciso nelle aspettative, ma eravamo tanti nuovi con un tecnico nuovo e serviva un tempo di adattamento che non mi è stato dato».
Sui famosi 90 miliardi investiti per acquistarlo dal Valencia, Mendieta ha aggiunto:
«Zero. La mia testa non ha mai pensato ai 90 miliardi. Avevo un’altra ossessione: vincere la Champions».
Mendieta continua a seguire anche il calcio italiano. Parlando della Serie A, l’ex biancoceleste ha scherzato sulla posizione della Lazio e ha poi citato l’Inter e Cristian Chivu:
«Che la Lazio è prima! Oggi l’Inter è una corazzata. Penso a Chivu ed è bello vedere ex calciatori diventare allenatori. Però mi fa un po’ di pena vedere l’Italia fuori da tre Mondiali. Segue la Lazio? Vedo soprattutto i risultati».







































