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·2 settembre 2026
Mercato chiuso in Serie A, ma occhio alle cessioni all’estero! Da Koop a Romagnoli: chi può dire addio

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·2 settembre 2026

La chiusura del mercato in Italia non ferma le cessioni verso i paesi in cui i colpi si possono ancora fare: ecco chi potrebbe lasciare la Serie A.
Nonostante la chiusura della sessione estiva nei principali campionati europei, le manovre di mercato restano vive verso le leghe estero con finestre di trasferimento ancora aperte, oltre che per la gestione degli esuberi in Serie A. Il 1° settembre segna il termine del calciomercato nei principali campionati europei, ma i differenti orari e le finestre prolungate all’estero mantengono aperti diversi scenari di cessione per i club italiani.

PERTH, AUSTRALIA – AUGUST 08: Luis Henrique of FC Internazionale. (Photo by Janelle St Pierre/Getty Images)
Kristian Thorstvedt continua a spingere per lasciare il Sassuolo. Il centrocampista norvegese classe ’99 è stato a lungo corteggiato dalla Fiorentina durante l’estate senza però che si trovasse l’accordo finale tra le due società, e la sua priorità resta quella di partire verso i mercati esteri ancora attivi.
Per Alessio Romagnoli si riaffaccia l’opzione Qatar: l’Al-Sadd ha riaperto il capitolo dopo i tentativi dello scorso inverno, nonostante l’addio di Roberto Mancini dalla guida tecnica. La finestra di mercato aperta fino al 3 settembre ha concesso qualche ora in più al club qatariota che non ha perso tempo: è fatta per il suo trasferimento.
Per quanto riguarda Luis Henrique, archiviata la pista Roma dopo il cambio di obiettivi dei giallorossi, resta l’interesse mai sopito dei club turchi: di fronte a un’offerta attorno ai 30 milioni di euro la trattativa potrebbe sbloccarsi rapidamente. Sul fronte Juventus, il Beşiktaş ha presentato un’offerta per Teun Koopmeiners, respinta sia dal club bianconero sia dal centrocampista. La pista resta complessa, ma un eventuale rilancio importante da Istanbul potrebbe riaprire il dialogo prima della chiusura del mercato turco.
Nelle ultime ore di mercato il Fulham ha provato il blitz per Fikayo Tomori senza tuttavia affondare il colpo. Nonostante il difensore ex Chelsea sembrasse destinato a uscire dalle rotazioni di Ruben Amorim, la società ha optato per il suo reintegro in rosa a mercato chiuso, anche se non sono escluse sorprese da campionati con sessioni prolungate.
Situazione opposta per Youssouf Fofana, ormai fuori dal progetto tecnico rossonero, il Milan ha lavorato senza sosta per trovargli un nuovo club. Il centrocampista francese è stato a un passo dal Lione, ma il caso Malick Fofana ha fatto saltare l’operazione negli ultimi minuti di mercato, prima di trovare sistemazione al Siviglia sul gong finale.

BOLOGNA, ITALY – AUGUST 24: Alessio Romagnoli of SS Lazio. (Photo by Emmanuele Ciancaglini/Getty Images)
In Italia il gong finale per la sessione estiva è scattato alle ore 20:00 del 1° settembre, stessa deadline scelta da Germania e Francia. Sulle sponde della Premier League e della LaLiga, Spagna e Inghilterra hanno fissato il termine alla mezzanotte dello stesso giorno, concedendo qualche ora in più ai propri club per completare le pratiche d’iscrizione.
Il quadro continentale vede poi una chiusura scaglionata nei giorni successivi: Olanda e Danimarca terminano il 2 settembre, Belgio, Austria, Ungheria e Scozia il 3 settembre, Turchia il 4 settembre, Portogallo il 5 settembre, Croazia il 7 settembre, Svizzera l’8 settembre e Polonia il 9 settembre. Finestre ancora più estese per Grecia (15 settembre) e Serbia (18 settembre). La principale preoccupazione per le dirigenze europee riguarda l’asimmetria con le finestre internazionali, che consente a campionati ricchi di continuare ad acquistare a mercato in entrata bloccato in Europa. In Qatar le trattative terminano il 3 settembre, in Arabia Saudita il 6 settembre, mentre gli Emirati Arabi Uniti si spingono fino al 28 settembre.
Sul fronte americano, il Brasile chiuderà l’11 settembre, mentre l’Argentina ammette ingressi fino al 2 settembre a patto di aver ceduto ad un club estero un calciatore con almeno il 25% di presenze ufficiali. In Giappone, in base alle regole federali vigenti, il giorno definitivo cade il 16 settembre.
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