Mercato Juve, ora la rifondazione dell’area scouting: il piano del club per trovare nuovi Yildiz | OneFootball

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Juventusnews24

·23 settembre 2026

Mercato Juve, ora la rifondazione dell’area scouting: il piano del club per trovare nuovi Yildiz

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Il piano della Juventus per trovare nuovi Yildiz: Carnevali vuole rifondare l’area scouting con uno tra Paresce e Cangini

Il primo calciomercato guidato da Giovanni Carnevali si è sviluppato sul filo di un equilibrio economico precario, e i prossimi mesi non cambieranno lo scenario: la Juventus continua a muoversi all’interno dei rigidi vincoli del Settlement Agreement siglato con la UEFA. Il piano di rientro graduale prevede un deficit massimo di 5 milioni di euro per l’esercizio corrente, il pareggio di bilancio nella prossima stagione e il ritorno alla football earnings rule nel 2028.


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Finché il rapporto tra costi della rosa e ricavi non scenderà stabilmente sotto il 70%, il costo dei nuovi acquisti non potrà eccedere quello dei calciatori in uscita. Impossibile dunque ipotizzare colpi di testa o spese folli nelle prossime due sessioni, pur sapendo che a gennaio la rosa necessiterà di qualche correttivo. Per muoversi con lucidità senza affanno, la dirigenza punta tutto su una rigorosa pianificazione.

In questo scenario, diventa fondamentale il potenziamento dell’area scouting alla Continassa. Per supportare l’operato di Claudio Ottolini, il club ha individuato due figure chiave: Enrico Paresce, ex Torino con trascorsi a Roma e Rennes accanto a Frederic Massara, e Davide Cangini, storico braccio destro di Carnevali al Sassuolo. Sono i principali indiziati per ricostruire una rete di osservatori di primo livello dopo lo smantellamento subito nelle ultime gestioni. Lo riporta Tuttosport.

La missione principale resta quella di scovare precocemente i campioni di domani, ripercorrendo la strada virtuosa che ha portato a Torino profili come Yildiz, Huijsen, Soulé e Barrenechea. Creare valore ed individuare talenti prima della loro consacrazione è l’unica via per coniugare competitività e sostenibilità finanziaria, facendo leva su una Next Gen sempre più centrale come ponte tra il settore giovanile e la Prima Squadra.

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