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·15 giugno 2026

Mercato Milan, il retroscena di Di Marzio: Allegri aveva chiesto l’acquisto di Bouaddi

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Il centrocampista del Marocco sta incantando tutti, ma l’anno scorso era stato segnalato dal tecnico livornese prima dei colpi di mercato

Gianluca Di Marzio, all’interno di «Caffè Di Marzio», il podcast in collaborazione tra TuttoMercatoWeb.com e Gianlucadimarzio.com, ha raccontato un clamoroso retroscena di calciomercato Milan su Ayyoub Bouaddi, centrocampista del Lille e della nazionale marocchina: «Forse la prima vera grande stella o stellina del Mondiale è Bouaddi, classe 2007, ne stanno parlando tutti, centrocampista del Lille, della Nazionale del Marocco, che ha portato a spasso praticamente il centrocampo del Brasile, fatto di nomi, di peso, ma sicuramente di un passo diverso rispetto al marocchino con i capelli lunghi, che è stato assolutamente il dominatore e gladiatore del centrocampo. C’è un retroscena che riguarda Bouaddi: Bouaddi adesso è chiaramente nella lista di tutti, tutti parlano di Bouaddi, tutti vorrebbero Bouaddi nella propria squadra, Bouaddi a L’Arsenal, Bouaddi a Chelsea, Bouaddi a Real Madrid, Bouaddi a Barcellona, Bouaddi dappertutto».


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«In realtà l’anno scorso, quando Massimiliano Allegri preparò una lista di rinforzi per il Milan, a centrocampo c’era il nome di Bouaddi. Massimiliano Allegri con il suo staff di scouting aveva già inserito il centrocampista oggi stella del Mondiale in quello che sarebbe stato secondo lui il centrocampo del futuro. Bouaddi rappresentava una grande occasione in quel momento, il Milan però in quel reparto aveva già preso Ricci. Poi Modric e Jashari, prima di Rabiot, completarono il centrocampo».

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«Insomma – prosegue Di Marzio – il nome di Bouaddi fu segnalato nelle liste da parte di Allegri e del suo staff, ma il Milan decise che in quel ruolo evidentemente non c’era la possibilità o l’esigenza di dover intervenire, questo per far capire che non sempre serve una vetrina come il Mondiale per rendersi conto di quanto determinati giocatori siano forti, ci sono allenatori con i propri scout, con i propri consulenti, con i propri amici di fiducia che lavorano per i club, che guardano tutto il mondo e che quindi sanno già quali sono eventualmente determinati potenziali giovani campioni da poter prendere».

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