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Vincenzo Visco·2 ottobre 2026
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Vincenzo Visco·2 ottobre 2026
Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, protagonisti leggendari della stessa epoca, sono pronti a scrivere gli ultimi capitoli della loro storia con le rispettive nazionali. Due carriere iconiche vicine al traguardo, ma accompagnate da scenari agli antipodi.
Per il primo tensioni e interrogativi sul futuro, per l’altro una grande celebrazione già pronta a Buenos Aires. Un ultimo contrasto che sembra racchiudere oltre vent’anni di rivalità vissuta ai vertici del calcio mondiale. E proprio mentre il sipario comincia a calare, CR7 e Messi si ritrovano ancora una volta uno di fronte all’altro, stavolta nel modo in cui si preparano a salutare.
Il finale di Cristiano Ronaldo con il Portogallo si è improvvisamente complicato. CR7 non ha gradito la panchina contro la Norvegia e, dopo le parole del CT Jorge Jesus, ha deciso di lasciare il ritiro della nazionale, annunciando che spiegherà più avanti i motivi della sua scelta.
La situazione è diventata ancora più tesa nelle ore successive. Jorge Jesus e il presidente della Federcalcio portoghese Pedro Proença hanno raggiunto Ronaldo fino all’aeroporto di Copenaghen nel tentativo di convincerlo a restare. CR7, però, non ha cambiato idea ed è partito.
L’addio alla Nazionale non è ancora ufficiale, ma quanto accaduto apre inevitabilmente interrogativi sul suo futuro. A rendere ancora più forte l’impatto della vicenda è stata la scelta di Ronaldo di comunicare pubblicamente attraverso Instagram, promettendo di raccontare più avanti la propria versione dei fatti.
Jesus, che aveva già allenato CR7 all’Al Nassr, ha spiegato invece di aver deciso esclusivamente in base alle esigenze della partita. Un cambio netto rispetto al recente passato, quando Ronaldo aveva mantenuto quasi sempre un ruolo centrale nel Portogallo.
Completamente diverso lo scenario che accompagna Lionel Messi. Martedì il fuoriclasse argentino disputerà contro il Benin, a Buenos Aires, quella che sarà la sua ultima partita con l’Albiceleste dopo l'annuncio sui social di qualche settimana fa.
Più che una semplice amichevole, sarà una serata costruita per celebrare uno dei giocatori più importanti della storia della nazionale. Il finale racconta anche quanto sia cambiato negli anni il rapporto tra Messi e l’Argentina: dopo un percorso non sempre semplice con ambiente, tifosi e critica, gli ultimi anni hanno completamente ribaltato lo scenario.
Fondamentale è stata anche la gestione di Lionel Scaloni, capace di costruire una squadra che valorizzasse ancora le qualità di Messi adattandosi alla sua evoluzione. Il risultato è stato il periodo più vincente della sua esperienza con l’Albiceleste, con due Copa América e il Mondiale.
📸 NARINDER NANU - AFP or licensors







































