Calcionews24
·7 gennaio 2026
Messi si racconta: «Mi piace stare da solo, lontano dal caos. Sono suscettibile, in casa Antonella ci vieta di giocare a pallone»

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Intervistato da Luzu tv, Lionel Messi si è raccontato così. Eccone alcuni estratti.
CONSIGLI – «Non mi piace dare consigli alla gente, perché credo che ognuno debba vivere la propria esperienza e la propria vita. Ma c’è una cosa: non rinunciare mai a ciò che senti, a ciò che desideri e a ciò che vuoi. Non arrenderti mai e continua a provare, qualunque cosa accada, perché in fondo, questa è l’essenza della vita».
LA MIA STRANEZZA – «Mi piace molto stare da solo. Lontano dal caos. So di essere più strano della merda… A volte il caos a casa con tre bambini finisce per saturarmi e ho bisogno dei miei momenti di solitudine. Cosa faccio in quei momenti? Niente di speciale, l’importante è stare in silenzio. Spesso mi sdraio sul divano e guardo la tv. Sono molto suscettibile: per esempio se qualcuno sposta qualcosa da dove l’ho lasciata divento subito di cattivo umore. Oppure se succede qualcosa di imprevisto nel corso della giornata mi innervosisco subito. In quel caso mi chiudo e non ne parlo con gli altri».
PARADOSSO A CASA – «Antonella non mi permette di giocare a pallone con i miei figli dentro casa. I paradossi della vita, no? Io vivo di calcio, ma non si può giocare a pallone in casa».
I MESSAGGI SUL TELEFONO – «Non mi piace molto mandare messaggi, né con i miei amici, né con mia madre, né con la mia famiglia. Sono pessimo a rimanere in contatto tramite messaggi. Quando vedo le persone dal vivo, mi sembra che il tempo non sia passato. Non è che non mi importi. È solo che trovo stancante mandare messaggi: rispondere, aspettare una risposta, poi rispondere di nuovo. Non mi piace. Ecco perché a volte evito i messaggi. Onestamente, a volte mandare messaggi può darmi fastidio».









































