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·30 gennaio 2026

Michele Uva su EURO 2032: «Impatto da 4 miliardi per le città ospitanti»

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«C’è un bellissimo esercizio insieme al team di Sport e Salute per cercare di far diventare l’Olimpico uno degli stadi più belli, affascinanti e moderni. Sarà un punto cardine degli impianti in vista di EURO 2032». Parole di Michele Uva, Responsabile ufficiale presso il Comitato Organizzatore Italiano di UEFA EURO 2032, che ha parlato in vista degli Europei che l’Italia è chiamata a co-organizzare con la Turchia.

«È un diritto del cittadino avere impianti sportivi moderni – ha aggiunto il dirigente della Federcalcio europea –. Uno stadio moderno è un facilitatore di accesso, ti permette di avere prezzi di biglietti diversi in base alle esigenze e applicare strategie differenti. L’Europeo servirà a trainare l’impiantistica italiana, ma pensate anche all’impatto diretto che avrà. In Germania sulle città ospitanti è stato 7,6 miliardi di euro. L’Italia ne ospiterà la metà quindi siamo vicini ai 4 miliardi di impatto».


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Sull’impianto della Capitale è intervenuto anche Diego Nepi Molineris, AD di Sport e Salute: «L’Olimpico è nato 100 anni fa, si chiamava stadio dei cipressi. Poi ha avuto una seconda trasformazione con le Olimpiadi del 1960 e una terza con i Mondiali del 1990. Quando pianifichiamo per gli Europei del 2032 dobbiamo capire quali sono i trend e l’esperienza degli spettatori, creando la possibilità di fruire l’evento nel miglior modo possibile e capendo quello che sarà il futuro di un’infrastruttura riqualificata».

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