Sampnews24
·18 maggio 2026
Michieli: «Lombardo non meritava questo trattamento! E’ una scelta sbagliata affidare la Samp a Walker»

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Dagli studi di Forever Samp, su Telenord, Maurizio Michieli ha commentato l’attuale momento della Sampdoria con al centro le trasformazioni dei vertici societari e tecnici. Di seguito alcuni estratti delle sue dichiarazioni:
LOMBARDO – «Per ben due volte Lombardo è stato invocato per gestire scenari calcistici drammatici, riuscendo a compiere un autentico miracolo sportivo. Nonostante questi straordinari successi, il club ha deciso di non rinnovargli la fiducia. Si tratta di una scelta bizzarra, che evidenzia come la Sampdoria abbia smarrito i tratti distintivi della propria identità storica».
TRATTAMENTO LOMBARDO – «Ho la netta sensazione che dietro questa mossa si celino strategie differenti, i cui reali obiettivi restano tuttora avvolti nel mistero. Quel che è certo è che il tecnico non avrebbe mai dovuto subire un simile trattamento. Proporgli un passo indietro con un incarico di minor rilievo rappresenta una mancanza di rispetto totale; sarebbe stato decisamente più corretto congedarlo riconoscendogli un bonus economico per il raggiungimento della salvezza».
FREDBERG E WALKER – «Se da un lato si può ipotizzare che, dopo dodici mesi di esperienza, Fredberg sia finalmente riuscito a decifrare le dinamiche e le complessità del calcio italiano, dall’altro rimango convinto di una cosa: affidare la conduzione tecnica della Sampdoria a Walker sia una scelta del tutto inappropriata per le esigenze attuali del club».
SOCIETA’ – «Sul fronte dirigenziale si prospettano importanti manovre: Morelli è ormai pronto a subentrare nel ruolo precedentemente occupato da Fiorella. Date le eccellenti relazioni personali che legano il nuovo innesto a Molango, non è affatto escluso che si tenti una manovra per reinserire quest’ultimo all’interno del Consiglio di Amministrazione blucerchiato».
GESTIONE TEY – «Bisogna dare atto a Tey dei grandi meriti gestionali: ha estinto i passivi economici e blindato il futuro e la stabilità finanziaria dell’azienda. Si tratta di un’operazione di salvataggio cruciale, che segna una netta discontinuità con il passato, dato che sotto la precedente presidenza di Ferrero una simile solidità non era mai stata garantita».







































