Milan, Allegri: “Bartesaghi? Deciderò domani. Out Loftus-Cheek, Gabbia e Gimenez” | OneFootball

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DirettaFanta

·7 marzo 2026

Milan, Allegri: “Bartesaghi? Deciderò domani. Out Loftus-Cheek, Gabbia e Gimenez”

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Il tecnico del Milan, Massimiliano Allegri, ha avuto modo di esprimersi in conferenza stampa sulla prossima partita contro l’Inter. Ecco le sue parole. 

Cosa pensa del derby?


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“Il derby è sempre una partita speciale, bella da giocare e da vivere. Sarà una bellissima serata di sport dove si affrontano le prime due del campionato. I tre punti valgono domenica come alla prossima giornata. Affronteremo una squadra forte, cercheremo di fare risultato”.

Questo derby è diverso dagli altri?

“L’unica cosa che bisogna fare è giocare, viverla e poi vedremo come finirà. Nel post-partita vedremo se saremo ancora a -10 oppure a -7 o a -13. Sicuramente deve essere chiaro che 57 punti non sono sufficienti per tornare in Champions. Chi insegue sta correndo, noi abbiamo ancora un calendario difficile: pensiamone una alla volta. Riguardo agli infortunati stanno tutti bene tranne Loftus-Cheek, Gabbia e Gimenez. Ieri Bartesaghi ha fatto allenamento: deciderò domani se giocherà lui o Estupinan”.

Dove dovrà stare più attento il Milan?

“L’Inter segna in tanti modi, dipenderà se ci sarà Dumfries. Sicuramente hanno tante soluzioni per fare gol, ma anche noi abbiamo qualità”.

Si è parlato tanto del suo futuro: i tifosi del Milan devono essere preoccupati o no?

“Io sto bene al Milan, sono contento e abbiamo iniziato un percorso a luglio. Finché non abbiamo raggiunto l’obiettivo, però, dovremo stare sul presente”.

Leao ha detto che è una partita da vita o morte: è d’accordo? E quale è il punto di forza dell’Inter?

“Rafa ne ha parlato calcisticamente, vanno accettate. Non diamo troppo peso alle parole. L’Inter sono 6 anni che lotta per i primi due posti, ha vinto campionati e giocato finali di Champions. Ed è la squadra più forte del campionato”.

Cosa pensa dei fischi a Bastoni?

“I tifosi del Milan dovranno sostenere chi è in campo”.

L’Inter può giocare per due risultati su tre: te l’aspetti più chiusa?

“Noi abbiamo preparato la nostra partita, non so la loro. Quando loro costruiscono e negli ultimi 30 metri diventano una squadra forte”.

La sosta di 10 giorni tra Bologna e Pisa vi ha sgonfiato o state recuperando la condizione?

“Questo lo vedremo nelle prossime partite… Leao e Pulisic stanno crescendo di condizione come Estupinan. A questo punto del campionato sono le motivazioni a fare la differenza. Anche Fulkrug sta meglio”.

Se il Milan vincesse può riaprire il discorso scudetto?

“Nel calcio non si sa mai, intanto ci mancano cinque vittorie per la Champions. Cerchiamo di fare risultati che è la cosa più importante”.

La presenza continua di Cardinale a Milanello quale messaggio vi dà?

“Tutta la proprietà ha grande interesse per costruire un Milan importante e di questo ne siamo contenti”.

Cambia affrontare l’Inter con o senza Lautaro?

“L’Inter ha un parco attaccanti importante così come noi. Ci vorranno tutte le componenti per giocare una partita così importante”.

Conosce Andre del Corinthians? E come non ci si distrae dai tanti rumors?

“Queste notizie ci hanno permesso di arrivare con la testa fresca al derby… I ragazzi hanno passato una settimana normale. Parlare ora di mercato non serve, dobbiamo restare concentrati sull’obiettivo della Champions”.

Questo è il primo anno necessario del Milan affinché possa tornare a vincere lo scudetto l’anno prossimo?

“Quando alleni il Milan non puoi pensare di non arrivare al primo posto. Si parla di rifondazioni, ma il calcio è pieno di variabili e imprevisti. L’unico metodo che conosco è lavorare nel rispetto del Dna del club, poi si pensa a migliorare. Ho avuto la fortuna di tornare al Milan ed ereditare un’ottima squadra. E dentro Milanello tutti amiamo il club con valori morali che fanno la differenza”.

L’Inter ha motivazioni maggiori del Milan?

“Noi abbiamo grosse responsabilità perché le squadre che inseguono stanno correndo. Noi siamo secondi ma serve fare ancora tanti punti”.

La sfida nella sfida si gioca a centrocampo?

“Le partite sono piene d’imprevisti, sicuramente abbiamo un centrocampo forte. Ci sono anche Ricci e Jashari”.

Come ha visto la squadra? E cosa pensa di Pulisic che non segna da due mesi?

“L’ambizione di alzare l’asticella è sempre necessaria. E Pulisic sarà importante nel finale di stagione, sta bene come Nkunku e Fullkrug. La squadra sta bene, basta avere le energie giuste”.

Le critiche le fanno bene?

“Fanno parte del gioco soprattutto in questo mondo. Alcune critiche le prendo in modo positivo perché mi fanno riflettere. Da tutti si può prendere qualcosa e in generale vanno accettate. Ci sono tante sfumature e questo è il bello del calcio. Alla fine quello che conta sono i risultati e gli obiettivi da raggiungere”.

L’Inter è particolarmente pericolosa da palla inattiva. E si può imitare il Bodo in qualche modo?

“Hanno ottimi calcianti e buoni saltatori. Anche per quello dico che è una squadra forte. Però stiamo facendo bene anche noi e vogliamo portare a casa un buon risultato”.

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