PianetaChampions
·20 marzo 2026
📢 Milan, Allegri: “Lite Leao-Pulisic? Cose che succedono. Gimenez convocato”

In partnership with
Yahoo sportsPianetaChampions
·20 marzo 2026

L’allenatore del Milan Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa in vista del match in programma nel weekend contro il Torino, fondamentale per blindare la qualificazione in Champions League ed avvicinarsi all’Inter capolista.
Queste le sue dichiarazioni: Modric ha portato il suo Pallone d’Oro al museo del Milan. È un po’ questo il simbolo del suo legame col Milan?
“Luka ha portato il suo esempio, a livello umano e professionale. È un esempio per tutti. Vedere uno come lui giocare con questa passione per il calcio è incredibile. E questo crea entusiasmo al gruppo”.
Come sta Gimenez? E come sta la squadra a livello di umore, anche dopo le scintille Leao-Pulisic…
“La lite? Sono cose che succedono, rimaniamo sereni e pensiamo a quello che dobbiamo fare. Il Torino è una buona squadra. Gimenez sta bene e sarà convocato”.
La corsa scudetto è definitivamente chiusa?
“L’inter ha tanti punti di vantaggio e hanno il destino nelle loro mani, come noi lo abbiamo per la Champions. Poi l’aritmetica ci dirà quando le cose saranno chiuse”.
Quante speranza ha che Modric giochi nel Milan anche il prossimo anno? Col 352 si era immaginato sempre Leao e Pulisic in attacco? E si aspettava da loro qualche gol in più?
“Leao-Pulisic hanno avuto infortuni, uno ha saltato la preparazione, l’altro no ma è stato due mesi fuori. Ora ci sono gli ultimi due mesi determinanti. Stanno entrambi meglio. Pulisic a Roma a fatto una bella prova sul piano fisico, gli è mancata un po’ di precisione. Leao di gol ne ha fatti 9 e può salire in doppia cifra. Senza dimenticar gli altri. Ne abbiamo tanti e tutti devono darsi una sveglia. Modric? Dipende da lui, ora lasciamolo divertire”.
Guarda più avanti o più indietro?
“Sì, bisogna guardare davanti e anche dietro. Ecco perché l’equilibrio è fondamentale. Finché l’obiettivo non è raggiunto bisogna restarci focalizzati”.
A Roma davvero Pulisic non ha servito bene Leao?
“Intanto chi ha la palla deve vedere quello smarcato, se non lo vede non gliela può dare… (ride, ndr). Non è che non gliel’ha passata perché non voleva, ma perché non l’ha visto. Nel calcio la differenza la fa la scelta dell’ultimo passaggio. Cosa ho detto a Leao per calmarlo? Che non l’ha visto, altrimenti gliela dava… (ride, ndr)”.
Cosa non ha funzionato a Roma?
“La squadra ha fatto 60 punti perché ha lavorato di squadra. Ci sono stati infortuni, soprattutto in avanti. Pensiamo al futuro e non al passato, con la Lazio ci sono stati tanti sbagli tecnici negli ultimi 25 metri. Speriamo di recuperare Loftus-Cheek e Gabbia il prima possibile. Mettiamo gli obiettivi dei singoli al servizio del gruppo, altrimenti rischiamo, dopo otto mesi di lavoro ben fatto, di mettere a rischio il posto Champions”.
Dopo il ko con la Lazio teme un contraccolpo?
“Non ci deve essere. Abbiamo lavorato sui nostri errori e domani speriamo di fare meglio. Con la Lazio nel primo tempo abbiamo preso nove ripartenze, il nostro numero più alto in stagione. Ed è figlia della partita di Cremona, molto spezzata anche quella. Ora torniamo con serenità all’equilibrio”.
Idealmente, nel 352, Leao lo vede centravanti o seconda punta?
“Leao può fare serenamente il centravanti, fa dei bei movimenti. Chiaro che quando si apre si sente più a suo agio; ma se si apre e non viene servito esce un po’ dalla partita”.
Come vede il suo futuro al Milan?
“Con Tare ci vediamo sempre e ci confrontiamo. Di futuro non ne abbiamo ancora parlato, ma lo faremo tutti insieme”.









































