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·23 agosto 2026

Milan, Amorim: “Contento per Cissè! Bene, ma possiamo fare meglio. Su Moreira…”

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Esordio vincente per il Milan di Amorim in casa del Torino, la decidono Cissè e Rabiot. Le parole del tecnico portoghese.

Debutto con vittoria in Serie A per il nuovo Milan di Rúben Amorim. I rossoneri si impongono in trasferta contro il Torino grazie alle reti decisive firmate da Alphadjo Cissè e Adrien Rabiot. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport a caldo dopo il triplice fischio, l’allenatore portoghese ha tracciato un bilancio lucido della gara, evidenziando gli aspetti positivi e i dettagli da correggere per il prosieguo della stagione.


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Amorim si gode la prima vittoria al Milan: le parole

L’analisi della partita e la gestione delle energie

Amorim si è detto soddisfatto del controllo mostrato dal gruppo per gran parte del match, facendo autocritica per il calo nel quarto d’ora finale:

“Siamo stati bravi per 75 minuti, poi eravamo stanchi. Forse devo gestire anche io meglio le sostituzioni. Penso che possiamo fare molto meglio, ma è stata una buona partita.”

L’impatto di Cissè

L’allenatore portoghese ha elogiato la maturità e la crescita del giovane attaccante, regalando poi un momento di ammirazione verso l’ex tecnico rossonero in collegamento:

“Mi piacciono tutti i miei giocatori. Di Cissè mi sono piaciuti alcuni dettagli che ho visto. È furbo, è sempre molto attento, sta perdendo anche peso dopo essere stato fermo per qualche mese. Sono molto contento per lui non solo per lui. Nel primo tempo ha dimostrato quasi di essere il nostro calciatore più esperto”.

L’omaggio a Fabio Capello

“Sono stato un grande tifoso del Milan di Fabio Capello. All’inizio c’era un po’ di scetticismo dopo Sacchi, ma poi Capello ha vinto tutto e ha fatto la storia.”

I meccanismi difensivi da oliare

Infine, Amorim ha analizzato la tenuta arretrata della squadra, indicando i movimenti difensivi su cui la squadra dovrà lavorare in allenamento:

“Stiamo provando a difenderci più alti, a volte in area ci perdiamo l’uomo e fare meglio anche nelle palle inattive. Nel finale eravamo stanchi, c’erano tanti avversari in area e abbiamo rischiato, ma sappiamo che dobbiamo migliorare sotto tanti punti di vista.”

La conferenza stampa di Amorim

L’identità di gioco e la tenuta fisica

Amorim ha ribadito il concetto di controllo della gara, spiegando i motivi del calo registrato nell’ultimo quarto d’ora di gioco:

“Ogni allenatore ha un’idea di gioco diverso: non ce n’è una giusta o sbagliata, c’è la vittoria o la non vittoria. Noi vogliamo controllare il pallone. Lo abbiamo fatto bene nel primo tempo. Poi dobbiamo farlo meglio, dobbiamo uccidere la partita. Siamo arrivati a questa partita senza fare chissà quante partite o con tanti giocatori con pochi minuti. Rabiot è arrivato da poco, Modrić non è nelle migliori condizioni. Ci sta aver fatto 75 minuti alla grande alla prima partita della stagione.”

L’analisi delle corsie esterne: Diego Moreira e Chukwueze

Sollecitato sul posizionamento e sulla concorrenza tra le ali in rosa, il tecnico ha tracciato il profilo tattico dei suoi interpreti di fascia:

“Moreira può giocare da quinto sia a destra che a sinistra, forse giocherà più a destra. In un grande club devi avere due grandi giocatori in una posizione. Moreira e Chukwueze hanno caratteristiche importanti, difficili da trovare in un solo calciatore. Certo, in una formazione, se giochi con un esterno con delle caratteristiche, l’opposto ne deve avere altre. Saelemaekers vuole entrare dentro al campo, ha un gioco diverso. Giocheranno anche insieme e lotteranno per il ruolo.”

La gestione dello spogliatoio e la crescita dei giovani

In chiusura, Amorim ha preferito non evidenziare pubblicamente i dettagli negativi del match, soffermandosi invece sulle tutele necessarie attorno a Cissè e agli altri giovani elementi dell’organico:

“Non lo dirò. Non voglio essere cattivo con i miei giocatori. Mi è piaciuta la gara fino al 75′, ma è stata colpa mia più che loro. Se guardo la squadra, penso che abbiamo il potenziale per fare meglio. Mi sono piaciuti i giocatori oggi. Cissè? È un ragazzo intelligente. Ha fatto bene oggi, ma dobbiamo essere attenti. Giocherà e non giocherà, bisogna bilanciare tutto. Conoscete Milano meglio di me… Ha molto da fare. Giocare per il Milan è molto difficile. Per lottare per i titoli, c’è pressione. Lui, Camarda, Comotto, Vladimirov, cercheremo di aiutare i ragazzi a crescere.”

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