Milan, Amorim stila la sua lista dei desideri: c’è un ex Serie A e un portoghese | OneFootball

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·22 giugno 2026

Milan, Amorim stila la sua lista dei desideri: c’è un ex Serie A e un portoghese

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Ruben Amorim sta iniziando a pianificare la stagione e presenta la sua personalissima lista “dei desideri” al Milan: c’è un ex Serie A e un ex Barcellona!

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, il Milan è su Morten Hjulmand e Francisco Trincão. Non c’è, invece, a differenza di quanto chiacchierato nelle ultime ore, il fantasista Pedro Gonçalves.


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Il centrocampista danese classe 1999 era stato anche cercato nell’ultimo anno dalla Juventus. L’ex Lecce è un vero e proprio leader allo Sporting, di cui veste la fascia da capitano. Non solo, è stato già allenato da Ruben Amorim proprio nel club portoghese. L’ex Barcellona Francisco Trincão, invece, viene da tre anni spettacolari allo Sporting: 34 gol e 47 assist nelle ultime tre stagioni, tutte concluse in “doppia-doppia”.

Milan, Cardinale rinuncia al DS? Amorim centrale, mercato ad Almstadt e scelto l’AD: il nuovo modello

Il nuovo Milan prende forma abbandonando definitivamente i vecchi schemi del calcio italiano. Tramontata quasi ufficialmente la pista che portava a Markus Krösche dell’Eintracht Francoforte, il proprietario di RedBird, Gerry Cardinale, ha deciso di varare una struttura societaria snella e collaborativa, priva delle classiche figure del direttore tecnico e del direttore sportivo. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.

Cardinale sarà direttamente coinvolto e operativo in prima persona, modificando la precedente strategia per intervenire direttamente nelle scelte chiave. L’obiettivo primario resta la costruzione di una squadra altamente competitiva, affidata a Rúben Amorim, scelto come nuovo allenatore per la sua filosofia di gioco moderna e propositiva. L’intero organigramma si ispirerà al modello del Liverpool, una realtà d’eccellenza che Cardinale conosce nei minimi dettagli per essere stato a lungo il secondo azionista del club inglese.

Il team di mercato: algoritmi, trading e scouting coordinato

La gestione della compravendita dei calciatori e la ricerca dei profili ideali per la rosa saranno affidate a un gruppo di lavoro guidato dai dati e dalla complementarietà, senza un uomo solo al comando. Al vertice delle trattative ci sarà Hendrik Almstadt nel ruolo di direttore del player trading. Ad affiancarlo nell’individuazione dei calciatori adatti al sistema di Amorim ci sarà Bobby Gardiner, promosso a direttore della Football Intelligence. Gardiner sarà il dirigente più vicino al tecnico portoghese per i temi tattici e supervisionerà l’analisi dei dati. L’area dello scouting sarà invece coordinata da Donato Lomonte, mentre a stretto giro è previsto l’innesto di un Head of Recruitment Analysis che si occuperà specificamente di video analisi e supporto sportivo.

Governance e gestione quotidiana: l’era Calvelli e il ruolo di Ibra

Sul piano societario e amministrativo, la struttura di RedBird si concentrerà sulla gestione aziendale di tutti i giorni. Massimo Calvelli assumerà ufficialmente la carica di amministratore delegato al posto di Giorgio Furlani, ereditando le deleghe operative. Il supporto del fondo statunitense passerà anche dalle mani di David Castelblanco, braccio destro di Cardinale per gli investimenti, che analizzerà da vicino i file finanziari e strategici legati alla squadra. In questo scacchiere, Zlatan Ibrahimovic continuerà a esercitare la sua rilevante funzione di consulente personale della proprietà, muovendosi come figura di raccordo, mentre Paolo Scaroni manterrà la carica di presidente del club, restando una figura di garanzia sopra le parti.

Le fondamenta del domani: Milan Futuro e il settore giovanile

Il profondo restyling del club non trascura la valorizzazione dei giovani talenti, considerata una colonna portante della nuova gestione finanziaria e sportiva. Il progetto della seconda squadra, battezzato Milan Futuro e pronto a muovere i primi passi nel campionato dilettanti, sarà gestito da Jovan Kirovski, dirigente fortemente voluto da Ibrahimovic sin dall’inizio dell’operazione. Kirovski si occuperà dello sviluppo dei calciatori destinati alla Squadra B e alle altre formazioni giovanili, lavorando in sinergia con Vincenzo Vergine, confermato nel ruolo di responsabile del vivaio rossonero.

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