Milannews24
·28 settembre 2026
Milan e Inter, San Siro entra nelle case dei tifosi? Ecco l’ultima proposta per la memoria del Meazza

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L’iconica struttura di San Siro si prepara a vivere la sua metamorfosi e le dirigenze di Milan e Inter hanno messo sul tavolo un’iniziativa dal forte valore simbolico per la propria tifoseria. Nell’ambito delle strategie pianificate per l’addio al famoso impianto cittadino, le due società stanno valutando la possibilità di mettere a disposizione degli abbonati dell’ultima stagione le storiche sedute della struttura. Un’operazione pensata per consentire al popolo della Scala del Calcio di conservare tra le pareti domestiche un frammento autentico della storia milanese.
Le indiscrezioni, emerse dai fogli d’indirizzo progettuale analizzati dal portale Calcio e Finanza, spiegano dettagliatamente l’architettura logistica di questa singolare manovra amarcord.
Il piano operativo stabilisce che il prelievo dei seggiolini avverrà in una finestra temporale precedente all’ingresso dei mezzi di cantiere pesante. L’afflusso dei sostenitori sarà scaglionato per settori di appartenenza, previo tesseramento e prenotazione digitale, con la presenza costante di addetti alla sicurezza pronti a coordinare il distacco delle sedute e tracciare la regolare assegnazione. Rimane ancora da chiarire se la cessione del materiale plastico sarà del tutto a titolo gratuito oppure vincolata al pagamento di una quota simbolica di riscatto.
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I dati numerici emersi dalle simulazioni attestano che, su un totale di oltre 75mila posti a sedere, si lavora per trarre in salvo circa l’80% del totale, arrivando a staccare oltre 60mila sedute. Ogni pezzo ha una massa di circa 4,5 chilogrammi, il che significa sottrarre alla discarica ben 273 tonnellate di materiale plastico, trasformando un’esigenza logistica in una virtuosa azione ecologica.
Lo smontaggio dei seggiolini rappresenterà soltanto l’inizio di un itinerario ingegneristico estremamente delicato. L’esigenza primaria dei tecnici consiste nel condurre gli interventi di abbattimento mentre l’arena di nuova concezione sarà già pienamente operativa, costringendo le maestranze a un coordinamento millimetrico per tutelare l’incolumità dello spettatore durante gli eventi sportivi. Per ridurre al minimo l’impatto ambientale, verranno applicate barriere fonoassorbenti, idro-nebulizzatori contro le polveri e un sistema di smaltimento a chilometro zero.
Il cantiere prenderà il via con la fase di strip-out, ovvero lo svuotamento preventivo delle componente impiantistica: circuiti elettrici, apparati idraulici, condotte di condizionamento e bonifica dei gas refrigeranti. Successivamente il cronoprogramma si dividerà nelle seguenti operazioni:
L’intera sequenza di ingegneria civile richiederà indicativamente un tempo totale di 18 mesi.







































